interviste

#talkingwith Intropia Atelier

by Maura Madeddu
22.06.2017
Due chiacchiere con Alejandra Valero, stilista del team Intropia dal 2009 e ideatrice della linea di abiti da sposa Intropia Atelier, per farci raccontare come nasce e si sviluppa un progetto bello tanto quanto… il giorno più bello.

Come è nata l’idea di Intropia Atelier, e come ed in quanto tempo si è sviluppato l’intero progetto?

Avevo sempre inserito alcuni abiti bianchi nelle collezioni Intropia, pensando che forse qualche futura sposa ne avrebbe scelto uno, e in effetti, è accaduto spesso. Così, chiacchierando con Constan Hernandez (fondatore e direttore creativo del marchio) abbiamo deciso di sviluppare l’idea. Lui mi ha lasciato totale libertà creativa e dopo sei mesi di lavoro è nata Intropia Atelier, una collezione fatta con amore, per tutte le donne in cerca di qualcosa di speciale per il loro grande giorno. E finora, questo è stato il mio progetto più personale in Intropia.

Dove vengono prodotti gli abiti?

Tutte le stampe e i disegni nascono qui, nel nostro quartier generale di Madrid. Qui facciamo anche i prototipi che vengono successivamente inviati in India per i ricami.

INTROPIA_SS17_Atelier Collection  (23).jpg

Nelle immagini di campagna, gli abiti vengono sdrammatizzati e indossati con le sneakers, o in contesti urbani e inconsueti, che ci proiettano in un’atmosfera di gioia e libertà. Come immagini la “seconda vita” dell’abito, usato dopo la cerimonia? E come è nata l’idea della campagna?

Immagino gli abiti in contesti differenti: una festa sulla spiaggia, una ricorrenza importante, o ancora un abito prestato da una madre alla figlia per la sua festa di fidanzamento. Per me era molto importante che la campagna riuscisse a trasmettere l’essenza della collezione. Tutti i vestiti sono facilmente indossabili, per questo abbiamo pensato alle sneakers. Con queste immagini abbiamo voluto trasmettere lo spirito di una donna cosmopolita e rilassata.

Alcuni abiti portano i nomi di città: in quale modo di riferiscono a queste? Ad esempio, il vestito ispirato a Roma in quali dettagli la ricorda?

Intropia è un brand dallo spirito eclettico e questo per noi è un punto di partenza positivo. Facciamo molti viaggi finalizzati a trovare la giusta ispirazione per le collezioni: ogni volta che visito una città, colgo qualche dettaglio speciale e unico che poi ritorna nei miei bozzetti. L’abito Trevi nasce in seguito ad una mia passeggiata alla Fontana di Trevi al tramonto, per questo ho scelto una tonalità di bianco “toasted”, illuminato dai ricami di foglioline dorate evocative di quel tocco romantico che Roma trasmette.

Qual è il tuo abito preferito della collezione?

Non riesco a sceglierne solo uno, e ognuno di essi è pensato per un diverso tipo di matrimonio. Se dovessi indossarne uno, la scelta dipenderebbe dal giorno della cerimonia, dall’ora del giorno e dalla location, ma mi piacerebbe poterli indossare tutti!

Intropia ha molte testimonial importanti che negli anni hanno contribuito a sviluppare e consolidare l’identità del marchio. Chi è oggi la donna Intropia?

É una persona dallo spirito libero, una donna che ama la moda senza necessariamente essere, e considerarsi, una fashion victim. Gli abiti che sceglie non sono altro che una estensione del suo intero stile di vita.

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