Johan Jervoe - UBS - L'Officiel
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Johan Jervoe - UBS

È una delle mostre must-see dell’anno, attualmente a Milano (ma solo per questo weekend): “WOMEN: New Portraits di Annie Leibovitz.”
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È una delle mostre must-see dell’anno, attualmente a Milano (ma solo per questo weekend): “WOMEN: New Portraits di Annie Leibovitz.” L’ha commissionata UBS, la banca Svizzera internazionale e la più grande società di gestione di patrimoni privati. Johan Jervøe, Chief Marketing Officer di UBS, racconta a L’Officiel Italia la storia che sta dietro la mostra.

La storia inizia due anni fa quando UBS ha contattato Annie Leibovitz per una collaborazione, in occasione del rilancio mondiale della banca. Fin dall’inizio, questa collaborazione si è rivelata “naturale”, dice Johan. “L’individuo è molto importante per noi, allora è giusto collaborare con un fotografo ritrattista.” E Annie è la migliore. “Cerchiamo l’eccellenza in ogni cosa, e così l’abbiamo scelta.”

Stesso criterio per le donne raffigurate nelle fotografie esposte alla mostra: ognuna è stata scelta da Annie perché rappresenta “l’eccellenza nel proprio campo.” Anche la scelta di questo soggetto, la donna, è in linea con la filosofia di UBS, come spiega Johan: “prendiamo la diversità di genere sul serio, esattamente come facciamo con la diversità nel complesso.”

La mostra rivela che la diversità è diventata qualcosa che in tanti stanno prendono sul serio. Lo si vede quando la si confronta con WOMEN, una collezione pubblicata nel 1999 con Susan Sontag. “Annie dice spesso che uno degli aspetti più belli di “WOMEN: New Portraits” è che mostra un senso di sicurezza che le donne non avevano prima e rivela, inoltre, i cambiamenti che i loro ruoli hanno subito.”

Johan non vede l’ora di vedere la mostra nella sua tappa finale, quella di Zurigo, l’anno prossimo. Una mostra che è cresciuta ad ogni step, dalla prima, a Londra questo gennaio, fino a Tokyo, Singapore, Hong Kong, Città del Messico e Milano, la settima delle dieci tappe.

Dopo questo weekend a Milano, la mostra continuerà il suo viaggio passando per Francoforte, New York e Zurigo, dove entrerà a far parte della collezione d’arte contemporanea di UBS.

“L’arte contemporanea è nel nostro DNA a UBS” dice Johan. E non esagera: in cinquant’anni UBS ha raccolto oltre 30,000 opere: dipinti, foto, disegni, stampe, video e sculture di artisti a partire dagli anni Sessanta. Perché? “L’arte ci ispira e ci stimola. Ci spinge ad essere innovativi.” Questo è necessario per diventare i migliori, come sa bene Annie Leibovitz e le sue women.

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