interviste

Jewellery Queen: Lucrezia Buccelati

In conversazione con Lucrezia Buccellati co-creative designer della maison Buccellati.
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Illustrazioni Przemek Sobocki

Incisi a bulino, decisamente inconfondibili, i gioielli Buccellati sembrano usciti dalla bottega di un orafo veneziano del Rinascimento. Opera di artigiani che si tramandano il mestiere da generazioni, hanno la finezza, la leggerezza di un pizzo, di un tulle; oppure la superficie dell’oro è lavorata in un modo che ne elimina la lucentezza dando un risalto particolare alle pietre colorate trademark Buccellati. Nominata nel 2014 co-creative designer della maison di famiglia, fondata 101 anni fa e recentemente acquisita dal gruppo Richemont, Lucrezia Buccellati lavora con il padre Andrea scambiandosi schizzi e feedback, tra New York e Milano. Sposata con il gallerista David Wildenstein, cavallerizza campionessa di salto a ostacoli, vive da dieci anni in America dove era andata per studiare al Fit-Fashion Institute of Technology.

Tu rappresenti la quinta generazione Buccellati… 

La Maison è stata fondata nel 1919 dal mio bisnonno Mario, poi la direzione creativa è passata a mio nonno Gianmaria e a mio padre Andrea. Mario era più barocco, il nonno un appassionato di Art Déco, mio padre adora i disegni geometrici. A me piace l’imprecisione. Ma  spesso con lui c’è un’assoluta coincidenza di idee: siamo complementari, io spingo sull’innovazione, lui sulla fattibilità.

Sei cresciuta tra i gioielli. Da bambina ti vedevi come una principessa? E cosa fantasticavi di indossare?

Ero affascinata soprattutto dal caveau nell’ufficio di mio padre, con gemme e pietre preziose precisamente organizzate in cassetti, custodite in minuscoli sacchettini bianchi perfettamente sigillati.

Quali sono le tue pietre preferite? E la tua tecnica di incisione favorita? 

LB: Lo zaffiro blu è la mia pietra preferita in assoluto. Amo anche la tormalina paraiba che ha un colore pazzesco, quasi fluo, e i turchesi. E adoro lo zaffiro rosa a contrasto su oro bianco. Per le tecniche di incisione, mi piace la “telato” con la quale si ottiene una texture simile al lino.

Cosa cerca una cliente della tua generazione da Buccellati?

Le ragazze della mia generazione sono in genere attratte da pezzi più easy to wear, gioielli per tutti giorni, day to night, portabili e facilmente abbinabili. La priorità è la comodità. Negli ultimi anni abbiamo deciso di cercare di andare incontro al pubblico più giovane creando collezioni come la “Blossom“, più adatte ai nuovi stili di vita pur mantenendo quelle lavorazioni che ci hanno reso famosi nel mondo. La lavorazione tulle caratterizza pezzi leggerissimi e portabilissimi. In Francia, per esempio, è una tradizione che le diciottenni ricevano per il compleanno il nostro classico anello “Eternelleˮ. 

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