interviste

#TalkingWith Chiara Scelsi

La nuova Guest Editor de L'Officiel Italia racconta il suo concetto di bellezza e la sua missione: "Lotto per il talento e l'autenticità creativa"
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Per la prima volta L'Officiel Italia chiama a curare The  Fashion Issue una Guest Editor d'eccezione: Chiara Scelsi. Giovanissima modella scoperta da Karl Lagerfeld durante i casting da Chanel e amata da Domenico Dolce e Stefano Gabbana ha catturato l'attenzione di tutti diventando il volto del nuovo numero.

Com'è stato curare un intero issue de L'Officiel Italia?

Per me è stata una grande opportunità, sono nel fashion system dal 2015 e ancora oggi è in vigore un'idea canonica di modella. Mi sento l'eccezione che sconvolge le regole. La moda non è più elitaria come un tempo, mi reputo la modella del popolo e mi sento di rappresentare le vere donne. Ci sono magazine che veicolano sempre e solo la bellezza tradizionale e voi avete riconosciuto la mia creatività, e ne sono grata. 

A che cosa ti sei ispirata per la scelte editoriali, dei talent e i fotografi?

Mi sono ispirata al loro lavoro, Marco Aurelio Mendia e Francis Lacroix sono talenti scoperti da me, due veri interpreti del nostro tempo. Reputo Marco come un fratello da quando l'ho conosciuto in una galleria d'arte in Spagna, nella quale stava esponendo un suo reportage fotografico, da lì siamo diventati amici. Ho pensato al mio amico Wally che rappresenta la bellezza interiore oltre che esteriore. Nella fase di ricerca ho analizzato un genere di bellezza che si discostava dai canoni. La bellezza non si trova solo davanti all’obiettivo ma anche dietro, devi conoscere la persona che scatta le immagini, è fondamentale conoscere le anime delle persone che ti ritraggono. Così come per Francis Lacroix, l’ho conosciuto tramite il mio ragazzo, in passato aveva scattato la Dark Polo Gang e se lo conosci di persona è esattamente come le sue fotografie. 

Com'è iniziato il tuo percorso?

Sono nata in un contesto provinciale conservatore che con il passare degli anni è cominciato ad andarmi stretto. All’inizio non andavo bene come modella, nessuno mi voleva. Il sistema delle agenzie era abbastanza complesso e ricercavano solo un modello utopico di donna che non combaciava con quella reale. Poi sono entrata in Women e sono andata a Parigi. Giravo con i vestiti di mia mamma, e stavo facendo qualcosa che volevo fare per davvero. Avevo fame e non volevo la fama. È stato Karl Lagerfeld che mi ha scelto scardinando questo pensiero di modella esteticamente perfetta. Quando l’ho visto mi sono inchinata come una principessa, poi sono stata confermata in esclusiva Chanel dallo stesso Karl. Non ci credevo e tutt’ora quando torno da loro ringrazio sempre. Da lì il percorso è proseguito con Stefano Gabbana e Domenico Dolce che ogni volta mi fanno sentire a casa. 

Una vera e propria musa contemporanea, quanto è importante per te l'attitude?
Non sono una persona calcolatrice, sono semplicemente spontanea. Vado dritta per la mia strada con il mio carattere. Mi sento di rappresentare le donne vere e penso che per fare questo lavoro prima di tutto devi essere bella dentro.

Come vedi la tua carriera in futuro? 
Vorrei studiare per far valere le mie ragioni nel modo più corretto. Sul concreto mi immagino in una casa grande con tanti animali, con un business imprenditoriale. Ora sto puntando su MarleyAlba x ChiaraScelsi una linea di borse e accessori su misura per cani dove utilizziamo solo scarti di materiali di precedenti stagioni. Sono prodotti molto semplici con la massima qualità dei materiali, conosco Marley da tantissimo tempo e credo fermamente nel suo talento.

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