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Riflessioni sull'erotismo: gli artisti, i designer e le serie tv da non perdere

Dall'account sconcio di Vetements alle collezioni erotic-fashion di Lazo Schmidl, dall'arte nature-bondage ai documentari di moda su Pornhub
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Un'immagine della collezione di LazoSchimdl Spring-Summer 2021

Se ci sono delle certezze post Covid19, forse poche, tra queste c'è la presa di coscienza di cosa non ha smesso di essere al centro dei nostri interessi: cibo e sesso. Forte di questa intuizione il collettivo Vetements (sì Demna non ne fa più parte) ha lanciato @vetements_uncensored, con una scritta che recita "Ciò a cui stai per assistere ti disturberà. Ti scioccherà perfino. C'è un lato oscuro dell'umanità che i censori non ti faranno vedere... ma noi sì!" E allora fioccano immagini peccaminose, ammiccanti, quasi repellenti, di donne in pose ambigue, ed è subito pioggia di like. E dal sexy si passa al bondage artistico, nella mani di Fabio Da Motta un moderno Arcimboldo, che fonde corde che stringono le carni e fiori di ogni foggia e colore come ornamento per le sue sexy foto di uomini senza genere di razza e orientamento sessuale, da trovare su IG sotto l'account @mottaart. E non c'è sesso senza porno, eppure, se Pornhub si è riconfermato come uno dei più grandi protagonisti della quarantena, non di sesso parlava il documentario di Margiela, che sembra sia stato uploadato sul portale porno da un utente (la cui identità rimane sconosciuta) che ha diffuso l'attesissimo documentario su Martin Margiela: Martin Margiela: In His Own Words. L'uscita sarebbe invece prevista solo on demand, ma è andata veramente così o era un, riuscitissimo, tentativo di promozione marketing "indiretta"? Tutt'altro che indiretta è invece la moda di Lazoschmidl, label di nicchia tedesca fondata da Josef Lazo e Andreas Schmidl, vuole portare il mondo gay a un livello che supera il mondo dei cruise bar, ma piuttosto parla di erotismo ed eleganza con un tocco divertente e spensierato. Per la Primavera-Estate 2021 presenta anche uno short movie "Margarita", realizzato come fosse un B movie, la storia si basa sul viaggio alla scoperta dell'amore e dell'indipendenza, con la colonna sonora di "I don't want to Lose you" di Tina Turner. Il brand è anche famoso per riferimenti iconografici che vanno dagli ABBA alle slogan T-Shirt style Milton Glaser, T-shirt dove però, al posto di "I LOVE NYC" troviamo "I LOVE PENIS" -una capsule per VOO STORE il concept shop di Berlino- scritto in piccolo, e per nulla volgare. Così come non lo è anche l'intesa omoerotica all'interno della serie tv Hollywood, in onda su Netflix, nel quale le relazioni tra persone dello stesso sesso sono trattate con realismo, forse però non rispetto all'epoca in cui si svolge la narrazione. Mentre Hollywood si crogiola in storie spesso raccontate di orge, arresti ed eccentricità, si basa su due fatti che sono inequivocabilmente veri: molte persone che lavoravano nell'età d'oro di Hollywood erano gay e che le carriere dei talenti le persone di colore soffrivano a causa del razzismo radicato. I festini organizzati nella villa del regista George Cukor, come documentato dal regista Ryan Murphy, c'era proprio Rock Hudson, costretto dalle major a tacere la sua omosessualità per decenni, fino alla sua morte causa AIDS. Ogni domenica notte nel villone del regista ci si ritrovava per sentirsi se stessi, anche solo per poche ore, frequentando apertamente e alla luce del sole i loro amati. Non c'è nulla di sbagliato nel sesso senza distinzione di genere e preferenze, l'erotismo è sano, ognuno ama e mostra il suo corpo come meglio crede. Questa è normalità.

L'arte di Fabio Da Motta

HOLLYWOOD la serie di Netflix 

L'account VETEMENTS UNCESORED

 New names: il brand Lazo Schmidl

MARGARITA - Spring Summer 2021 Lazo Schimdl
Il documentario su Margiela su Porn Hub

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