Food

Mangiare a Milano per il Fuorisalone 2017

by Penelope Vaglini
28.03.2017
Dal 4 al 9 aprile a Milano, l’appuntamento con la Design Week porta migliaia di curiosi in giro per la città dal mattino fino a tarda notte, a caccia di installazioni, mostre e feste. In mezzo a questa frenesia è importante conoscere i posti giusti dove fermarsi a mangiare, per ricaricare le energie prima di spostarsi da una location all'altra.

Al Fresco, via Savona 50

Nel Tortona Design District è obbligatoria una tappa per cena nello splendido giardino di Al fresco, ma attenzione a non presentarsi troppo tardi visto che per l’occasione le prenotazioni sono sospese e il rischio è quello di trovare il locale già pieno. L’atmosfera è a dir poco magica, sia all’interno della sala con ampie vetrate, che nello spazio all’aperto, con i tavoli illuminati da luci calde e soffuse. Durante la Design Week, lo chef propone un menu speciale che segue la stagionalità e punta sulla qualità delle materie prime.

Enrico Bartolini al Mudec, via Tortona 56

Per chi è alla ricerca di un’esperienza culinaria unica, l’appuntamento è all'ultimo piano della struttura a nuvola del Mudec, con il ristorante stellato di Enrico Bartolini. Prenotando uno degli otto tavoli sarà possibile intraprendere un percorso di degustazione dei grandi classici dello chef, come il risotto alle rape rosse e salsa gorgonzola, oppure provare il menu vegetariano da poco presente in carta. Se invece si ha poco tempo a disposizione, vale la pena fermarsi al Bistro del museo che si trova al piano terra, assaggiando comunque le creazioni ideate da Bartolini.

Bjork, via Panfilo Castaldi 20

Björk è il locale perfetto per gli amanti del design che si trovano nel distretto di Porta Venezia, poiché trasporta le atmosfere scandinave nel cuore di Milano, assieme ai piatti della cucina nordica della chef Rebecca Varjomaa. Ideale per una pausa pranzo o per un aperitivo, è aperto tutto il giorno anche per chi vuole fare shopping e portarsi a casa i prodotti esposti nel bancone all'ingresso. Se ci si accomoda ai tavoli è possibile intraprendere una degustazione a sorpresa di 5 portate, oppure ordinare alla carta e provare la tartare di alce con maionese affumicata al ginepro e sedano rapa marinato, o le più classiche aringhe servite con formaggio svedese e knäckebröd.

Mantra, via Panfilo Castaldi, 21

Dalla cucina nordica, si passa a quella crudista proveniente da oltreoceano semplicemente attraversando la strada. Mantra è il regno dello chef Alberto Minio Paluello che, grazie all'ampia vetrata che affaccia all'esterno, mostra a tutti i passanti che nella sua cucina non si cuoce niente. Infatti i capisaldi della dieta raw impediscono di cucinare gli alimenti a una temperatura superiore ai 45 °C, per evitare di distruggere le proprietà nutritive degli ingredienti. Qui si possono provare diverse proposte interessanti e fermarsi a sedere per pranzo o cena, gustare uno spuntino veloce oppure acquistare qualche bevanda detox da consumare on the go.

Casa Ramen Super, via Ugo Bassi 26

Fare un giro all’Isola Design District, potrebbe essere l’occasione giusta per provare una novità assoluta. Si tratta di Casa Ramen Super, secondo locale milanese di Luca Catalfamo, ideatore di Casa Ramen di via Lambertighi. Contrariamente al primo ristorante che non accetta prenotazioni, qui si può riservare un tavolo per assaggiare il famigerato ramen tonkotsu, oppure provare uno dei 12 piatti giapponesi con influenze italiane creati appositamente per questa nuova apertura.

Capra e cavoli, via Pastrengo 18

Il ristorante vegetariano dall’atmosfera provenzale di via Pastrengo, ospiterà l’installazione Tatuare gli spazi, un nuovo concetto di decorazione per gli interni. Gli appassionati di design potranno così cogliere l’occasione per provare Profondo rosso, una tartare di quattro pomodori con fragole, aneto e basilico, oppure dire addio al maiale con un’insalata liquida per poi dedicarsi alla tavolozza di melanzane arrostite e pasta croccante detta la Norma.

Terrazza triennale, viale Alemagna 6

Altra atmosfera da non perdere è quella della Terrazza Triennale, dove i tavoli si trovano all’interno di una serra trasparente che affaccia su Parco Sempione e Castello Sforzesco. I menu dello chef Stefano Cerveni si differenziano tra pranzo e cena, e dalle 15.00 alle 18.00 e dopo le 23.00 c’è la possibilità di concedersi dei deliziosi fuori orario con ceviche all’italiana, risotto alla Milanese oppure dei più tradizionali spaghetti con pomodoro e basilico. Interessante anche l’offerta di cocktail preparati da esperti mixologist, che animano la terrazza all’ora dell’aperitivo accompagnati da finger food.

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