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Itinerari enogastronomici italiani

Parchi food e tenute immerse nella natura. Alcuni consigli sugli itinerari per degustare le eccellenze enogastronomiche italiane.
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Un viaggio all’insegna delle eccellenze enogastronomiche italiane per godersi qualche giorno fuori porta e conoscere le tradizioni dei luoghi più incontaminati della nostra penisola. Tra parchi food, tenute immerse nella natura e percorsi all’insegna del cibo, ecco alcune ispirazioni per il vostro prossimo tour enogastronomico.

Parco del Ciocco, Toscana

In provincia di Lucca, tra il Comune di Barga e di Fosciandora, fino agli oltre 1200 metri di altezza del monte Uccelliera, si estende il Parco del Ciocco. Definito una living mountain, ospita distese di castagneti, vitigni e uliveti, che si alternano a piccoli borghi e ruderi di metati, piccole costruzioni in pietra un tempo adibite all’essicazione delle castagne.

Cosa vedere. Attraversando i sentieri del parco, paesaggi agricoli e boschivi si distendono a vista d’occhio, lasciando scoprire di tanto in tanto antichi mulini e alpeggi di alta quota. Il Ponte del Diavolo, che sovrasta il fiume del Serchio, rappresenta uno dei punti di interesse più visitati, grazie alla sua forma particolare e alle leggende che lo accompagnano, mentre gli amanti della natura possono facilmente osservare fagiani, caprioli e cervi nelle aree più selvagge del parco.

Cosa mangiare. La cucina a km zero della Valle del Serchio punta sui prodotti della terra come cereali, funghi e castagne, con i quali vengono preparate zuppe, frittelle di farina di neccio e il castagnaccio, tipico dolce toscano a base di farina di castagne e pinoli. Da provare il prosciutto Bazzone, ai sentori di muschio e marroni, oppure il Biroldo, sanguinaccio aromatizzato con noce moscata e chiodi di garofano.

Dove alloggiare. Renaissance Tuscany Il Ciocco Resort & Spa è parte de Il Ciocco, primo resort italiano immerso nel parco naturale dal 1961. Al suo interno diverse tipologie di camere affacciano sulla natura incontaminata, permettendo agli ospiti di rilassarsi anche nel centro benessere con beauty spa. Per vivere la tipica vita di montagna, inoltre, è possibile scegliere la formula Chalet, pernottando all’interno di baite in legno dotate di ogni comfort.

Parco Nazionale dell’Alta Murgia, Puglia

I sapori della Puglia e una distesa di vitigni autoctoni delle zone di Castel del Monte, sono gli elementi che caratterizzano il Parco Nazionale dell’Alta Murgia, all’interno del quale si trova una delle tenute Tormaresca, scelta dalla famiglia Antinori per la presenza di uve tradizionali fortemente radicate nel territorio.

Cosa vedere. La Tenuta Bocca di Lupo, parte della Tormaresca, si snoda tra le vie del vino pugliesi, attraverso cantine di Primitivo, Negramaro e Aglianico, solo per citare alcuni dei venticinque vini DOC prodotti nella zona. A Castel del Monte, si trova una Masseria fortificata con pareti in tufo bianco, contenente la barricaia sormontata da volte a crociera, mentre il paesaggio, ricco di muri a secco, offre una vista privilegiata sul Vulture. Qui è possibile visitare il palazzo federiciano patrimonio dell’umanità UNESCO, oppure camminare attraverso i numerosi borghi medievali con piccoli porticcioli annessi.

Cosa mangiare. L’Alta Murgia è nota per la produzione di legumi come le cicerchie e la semola rimacinata di grano duro, con la quale vengono preparati prodotti come il pane di Altamura, taralli e biscotti. Il Canestrato pugliese e la ricotta forte sono eccellenze casearie del territorio, derivanti dagli allevamenti ovini, mentre tra i piatti tipici si trovano molte ricette a base di carne come involtini di agnello, e pecora cotta. Infine, nei vigneti coltivati con uve tradizionali, vengono prodotti Fiano pugliese, Nero di Troia e Moscato Reale.

Dove alloggiare. Lama di Luna è una biomasseria della Località Montegrosso di Andria, dove trascorrere un soggiorno di benessere e provare i prodotti tipici dell’Alta Murgia tra oliveti e ciliegieti. All’interno di una masseria del 1700 abitata dai Coloni e Mezzadri, si trovano camere e suite restaurate secondo i principi della bioarchitettura, mentre il ristorante La Veranda, vanta preparazioni a base di verdure dell’orto e prodotti tipici pugliesi.

Franciacorta, Lombardia

La Franciacorta è un’area collinare a sud del Lago d’Iseo, in provincia di Brescia, nota in tutto il mondo per la produzione di spumanti metodo classico, primi a ottenere la DOCG negli anni 90. I suoi terreni morenici e l’influenza del bacino idrico, la rendono una delle destinazioni più ambite dagli enofili, grazie a un Disciplinare Produttivo del Metodo Classico tra i più severi al mondo.

Cosa vedere. Il paesaggio costellato di vigneti, si compone di cantine come la cantina Guido Berlucchi di Borgonato, dove gallerie e volte a botte si snodano a dieci metri di profondità, sviluppate attorno al complesso centrale risalente al 1600. Palazzo Lana, luogo dove la famiglia Ziliani ha intrapreso un percorso di successo alla guida di uno dei marchi italiani di Franciacorta più rinomati, si trova vicino alle cantine storiche. All’interno della dimora costruita nel ‘500, si trova l’elegante Sala del Caminadù, mentre al piano superiore il salone dei cavalli esibisce meravigliosi dipinti a tema equestre.

Cosa mangiare. Oltre che per il Metodo Classico, il territorio del Franciacorta si distingue per la produzione del Taleggio DOP, formaggio dalla consistenza delicata e crosta sottile, dal colore rosato naturale, oltre che dell’erborinato Gorgonzola DOP, in versione dolce o dal sapore piccante più deciso. La luganega, insaccato prodotto con carne suina macinata insieme a lardo, aglio, sale pepe, viene stagionata fino a quattro mesi, per ottenere un sapore leggermente speziato, utilizzata per la preparazione di risotti e ricette tipiche. Infine, la prossimità con il lago, permette di degustare ricette a base di pesci come Salmerino, Luccio e Coregone.

Dove alloggiare. Il Relais L’Albereta di Erbusco è il connubio perfetto tra benessere e buona cucina, grazie a un ristorante gastronomico e un bistro con terrazza con vista sul Lago d’Iseo. Oltre 2000 mq di centro benessere circondati da un parco, accolgono gli ospiti presso l’Espace Chenot Health Wellness Spa, mentre sono disponibili esperienze e itinerari personalizzati all’interno delle cantine più interessanti della Franciacorta, come Bellavista e Contadi Castaldi.

FICO Eataly World, Emilia Romagna

Un vero e proprio parco divertimenti per gli appassionati del cibo e del buon vino, è il più grande del mondo nel suo genere. A Bologna ospita migliaia di mq di fabbriche, mercati, ristoranti e aree didattiche.

Cosa vedere. Le eccellenze enogastronomiche italiane si concentrano all’interno di FICO. Acronimo di Fabbrica Italiana Contadina, è di fatto la più grande fattoria agroalimentare italiana, composta da campi che rappresentano le più importanti cultivar agronomiche e stalle con svariate razze animali. Orzo e luppolo, canapa, lino e barbabietola sono affiancati da frutteti e da un angolo di macchia mediterranea. La filiera agroalimentare è mostrata ai visitatori dall'attività di fabbriche come la Prosciutteria Ruliano, il Frantoio di Olio Roi, il Birrificio Baladin e il Consorzio Grana Padano DOP.

Cosa mangiare. Sono più di 40 i punti ristoro all’interno di FICO, dove si spazia tra formule bistrot, ristoranti tematici, chioschi e street food. Imperdibile l’Osteria del Fritto di Gaetano e Pasquale Torrente e l’Osteria del Culatello dell’Antica Ardenga. Tra i chioschi spiccano il Ruliano di Heinz Beck e il Suino Nero, mentre i dolci sono ben rappresentati grazie alla Pasticceria con specialità siciliane di Palazzolo e la Cioccolateria Venchi.

Dove alloggiare. L’Hotel Excelsior di Bologna, situato nel centro cittadino e vicino alla Stazione Centrale, è il perfetto abbinamento all’esperienza di FICO, grazie alla presenza del ristorante Avorio by Eataly, dove gustare ricette tipiche della tradizione bolognese.

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