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Yoon di AMBUSH disegna la bottiglia del Moët Impérial

Dopo un secolo e mezzo, la bottiglia cambia look. Lo fa in una limited edition a scopo benefico, con l’aiuto di Yoon, direttore creativo di AMBUSH®
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Yoon e Moët & Chandon - foto Paul Gruber

Gli appassionati di champagne noteranno subito, negli scaffali delle enoteche, la trasformazione della bottiglia di Moët Impérial, il signature champagne della maison nata nel 1869 tra le dolci colline vitate di Epernay. La limited edition trasforma per la prima volta, dopo 152 anni, l’estetica della bottiglia, grazie alla collaborazione con Yoon, il direttore creativo (e co-fondatore) di AMBUSH®.

Scelta perché incarna lo spirito pioneristico della maison e al tempo stesso ha un profondo rispetto per le antiche tradizioni artigianali, la co-fondatrice del brand con sede a Tokyo ha trasformato la bottiglia con la sua estetica minimalista. Il collo dorato ha ora una tonalità di nero in evidente contrasto con la nuova etichetta in rilievo bianca, che richiama il concetto di una finestra che si apre su un futuro pieno di possibilità e che è, al tempo stesso, un clin d’oeil a un pubblico più giovane.

“Durante la mia visita alle cantine di Epernay", ha spiegato Yoon, "ho visto la devozione delle persone di Moët & Chandon per la natura e per il loro prezioso terroir. Questo mi ha ispirato a selezionare il World Land Trust per ricevere il sostegno della Maison".

Il progetto che Moët & Chandon lancia oggi in tutto il mondo, infatti, ha un côté charity: parte dei profitti dalla vendita delle bottiglie in edizione limitata AMBUSH verrà donata per preservare la Riserva di Canandé nel Chocó ecuadoriano, una delle foreste tropicali più minacciate al mondo e un luogo di incredibile biodiversità.

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