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Personal Subject, Valextra e Marco Pietracupa

La prima tappa di un percorso dedicato alla fotografia che Valextra, quasi al suo ottantesimo compleanno, ha iniziato per riflettere sulla propria identità, esplorando le vite e i volti della Milano creativa alla quale appartiene.
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Sempre alla ricerca della bellezza, in questi ritratti di donne, uomini e cose, Marco Pietracupa ci racconta tanto di Valextra quanto di se stesso e dei suoi protagonisti, intrecciando un dialogo visivo tra persone, oggetti e luoghi.

Una città, un teatro comune. Palcoscenico per l’azienda che qui ha mosso i suoi primi passi nel 1938, luogo di adozione di Pietracupa dai primi anni Novanta, universo e motore delle vicende delle persone ritratte.

I soggetti, amiche e amici dell’azienda milanese, sono stati invitati a scegliere l’accessorio più vicino al loro gusto e un luogo della città per loro significativo. Le ritroviamo ora in mostra, le une accanto alle altre. Porzioni di realtà, selezionate con occhio scientifico secondo quello che per Marco è il più prezioso dei criteri: la visione personale. Le fotografie sono state realizzate a partire dall’inizio del 2017, come in un’istantanea che cresce con il passare del tempo. Tra queste, la velocità del passaggio dalla ripresa dell’immagine alla sua stessa messa in scena si riflette nell’allestimento delle fotografie, dove non manca il sapore laboratoriale e di provvisorietà propri di un lavoro in divenire: Personal Subject giungerà a compimento solo alla fine dell’anno.

Fino ad allora, sarà possibile conoscerne i protagonisti nello spazio dedicato a ciascuno di loro, a cadenza settimanale, sui profili social di Valextra.

Pietracupa presenta qui i primi tasselli di un originale indice destinato a tracciare, una volta portato a compimento, un nuovo identikit. Un nuovo ritratto della città di Milano, del mondo Valextra, della comunità di persone che spontaneamente hanno deciso di farne parte.

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