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Dondup PE17

Dalla semplicità si parte per un viaggio che muove verso ricerca e raffinatezza, come valori base cui appigliarsi in caso di dispersione.
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Dalla semplicità si parte per un viaggio che muove verso ricerca e raffinatezza, come valori base cui appigliarsi in caso di dispersione. Ad essere approfondito, sulla linea dell’itinerario, è poi il tema del nomadismo, che si rifà al potente volume fotografico Conflict and costume -The Herero Tribe of Namibia, di  Jim Naughten.

Dondup Spring 2017 è una collezione che arricchisce il processo di analisi iniziato con la Resort 2017 del medesimo brand.

«Un lavoro che ho voluto fare mio per il valore intrinseco di una ricerca che non si ferma e che fa della contaminazione culturale un suo tratto distintivo. E’ una collezione nomade ed elegante che nasconde dettagli preziosi e svela un know-how molto vicino all’alta moda», spiega la designer Manuela Mariotti.

Si giunge, quindi, ad una collezione spontanea risultato del binomio minimalismo-couture, forte, struggente. La silhouette si trasforma nell’iconica tela su cui cucire dettagli, come il taglio vivo e le cuciture a vista, a punto sella, a pettine e a catenella. L’essenza del vortice Spring Summer 2017 sembra identificarsi in un altro innamoramento, quello tra manifattura artigianale e visione nomade e cosmopolita.

Abiti jacquard, sottovesti in seta e velluto, gonne reversibili,  camicie maschili e abiti da indossare al contrario. Poi, seta, lino, denim agugliato su sé stesso, raso e velluto di seta.

Una storia che narra un racconto precedente, contaminato culturalmente, nell’eclettica lingua della modernità.

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