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Calcaterra: la pelliccia etica

Una visione alternativa dell’etica green. "Sul tema della sostenibilità, oggi doverosamente e giustamente attuale, ho voluto trovare la mia strada" Daniele Calcaterra

Daniele Calcaterra da sempre attento al rispetto dell’environment e alla sostenibilità, sviluppa, anche nel 2018, la sua personale visione della pelliccia rivisitata in chiave etica. Da grande sperimentatore qual è, lo stilista ha proposto lo scorso settembre, in occasione del Green Carpet, un look studiato appositamente per la modella francese Nadège. Un abito in organza e tencel - una speciale fibra naturale altamente sostenibile - adornato con drappi di tessuto per ottenere un effetto piumato. "Ed è proprio con la collezione primavera-estate 2018 che CALCATERRA inizia il suo percorso di sperimentazione verso la pelliccia etica. Durante la stessa fashion week di settembre 2017, infatti, presenta in sfilata un capospalla in cui la tecnica a strappo si esprime con strisce di organza e seta applicate sull’intero capo con la tecnica all-over, ricreando così un effetto pelliccia, ma integralmente sostenibile. Il capo è stato confezionato direttamente da Auge srl, azienda titolare del marchio CALCATERRA, utilizzando sete e organze di produttori italiani.” La sua idea green si realizza non solo mediante l’utilizzo di raffinate tecniche e particolari tessuti ma anche con tanta creatività. Per la sfilata di febbraio, infatti, Calcaterra ha presentato innovativi capispalla con inserti di autentica pelliccia di visone provenienti però da pellicce di recupero, vintage. Un intenso lavoro di ricerca che ha compiuto personalmente. La scelta etica sembra premiare il designer, le cui creazioni hanno già riscosso molto successo in particolar modo nel mondo asiatico.

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