fashion

Creative Nostalgia

by Giovanna Pisacane
31.01.2018
La galleria Palatina di Palazzo Pitti a Firenze come luogo per un evento dedicato alla moda. Alessandro Michele, direttore creativo di Gucci, presenta la cruise 2018 nella città che ha dato i natali alla Maison. Qui un servizio esclusivo dal backstage
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Creative nostalgia, o meglio, il Rinascimento secondo Gucci. La Casa fiorentina, ha presentato la collezione cruise 2018 negli interni della galleria Palatina di Palazzo Pitti. E Alessandro Michele ha celebrato Firenze con un gesto da vero e proprio mecenate: grazie al progetto culturale “Primavera di Boboli”, - promosso dal Ministero dei beni, delle attività culturali e del turismo e patrocinato dal Comune di Firenze, in partnership con le Gallerie degli Uffizi - il brand si impegna a dar vita al restauro e alla valorizzazione di uno dei gioielli della città, il Giardino di Boboli con i suoi 33 ettari di statue, architetture e piante rare, che vengono importate sin dal Cinquecento e che negli anni hanno dato vita a una collezione botanica unica al mondo. E il rimando alla Mirabilia Naturalia delle Wunderkammer (nate proprio nel Cinquecento, capostipiti degli odierni musei) è stato tangibile sin da prima dello show: gli inviti alla sfilata erano infatti custoditi in un packaging che riportava la scritta in latino di un’erba tossica: l’“urtica ferox” (volutamente ispirata alla grafica dei trattati scientifici post-medievali). All’interno un cappello da baseball di juta. In un oggetto comune si sono incrociati così due mondi, due realtà, due epoche. Un incontro inaspettato tra i chiostri de “Il nome della rosa” di Umberto Eco e le nuove generazioni. Alessandro Michele ancora una volta ha accompagnato lo spettatore all’interno della sua stanza delle meraviglie, del suo museo privato fatto di citazioni, prima fra tutte quella di Lorenzo il Magnifico, il Mecenate dell’Umanesimo rinascimentale fiorentino, una cui frase capeggiava sugli sgabelli colorati disposti attorno alla passerella: “Quant’è bella giovinezza/che si fugge tutta via/chi vuol essere lieto sia/di doman non c’è certezza” (da “Il trionfo di Bacco e Arianna”, 1475).Esaltazione dell’armonia e della bellezza, il culto del mondo classico sono le componenti del movimento filosofico che spazzò via le insicurezze del Medioevo, mettendo al centro l’uomo. E in quest’epoca di incertezze e cambiamenti, si sono visti sfilare i suoi meravigliosi geek: modelle, modelli e cantanti (il cantautore toscano Lucio Conti e Francesco Bianconi dei Baustelle), in un turbinio di richiami aulici armonicamente in collisione con la graffiante estetica della “strada”.

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Testo Giovanna Pisacane
Foto Bea De Giacomo

Nelle foto i look indossati dalle modelle durante il backstage della sfilata cruise Gucci 2018 di Palazzo Pitti, Firenze.

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