Fashion Week

Versace e la leggenda del jungle print dress

Donatella Versace scrive la storia di questa edizione di Milano Fashion Week mandando in scena per la primavera estate 2020 una collezione che è un capolavoro di glamour e femminilità e che una splendida Jennifer Lopez ha già consegnato alla leggenda.
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Era il 23 febbraio 2000 quando Jennifer Lopez incantò il pubblico alla cerimonia dei Grammy Awards fasciata in uno splendido abito Versace di chiffon trasparente, decorato con motivo tropicale di palmizi verdi. Un abito destinato ben presto a scrivere la storia del costume e a decretare definitivamente il successo di Donatella alla guida della Medusa: il giorno dopo la cerimonia, infatti, la foto di J.Lo in Versace fu scaricata più di 600.000 volte dal sito dei Grammy e Google si vide costretta a lanciare il tool Google Images per far fronte all’incredibile numero di ricerche che si stavano moltiplicando su internet. Il pubblico d’altronde bramava e reclamava quelle foto, quell’abito. Venti anni dopo, la storia si ripete ma questa volta è già leggenda: tutto merito di una Donatella più splendida che mai, instancabile sacerdotessa di una sensualità che avvolge, ammalia e conquista. I colori sono intensi, la saturazione è alle stelle e vira dal verde, al fuxia, all’arancio atomico, mentre il nero scolpisce e definisce le silhouettes più sartoriali. Tuttavia, è la jungle print l’incontrastata protagonista dello show, opportunatamente rimaneggiata e rinnovata ma sempre incredibilmente eye-catching, soprattutto quando diventa tridimensionale e sboccia preziosa sul metal mesh, iconico vocabolo stilistico di Versace sin dai tempi di Gianni. E poi il finale, sbalorditivo, quel “show me the real jungle dress” che risuona all’interno del Palazzo delle Scintille e Jennifer Lopez che appare e incede tra migliaia di flash e urla da stadio, con quell’abito che 20 anni dopo resta ancora un oggetto di culto. Un boato di seduzione e glamour che è già leggenda.

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