Fashion Week

Una sirena a MonteCarlo. In Alberta Ferretti

Nella cornice dello Yacht club de Monaco la designer svela la sua Cruise 2020, e una capsule eco-sostenibile, sotto gli occhi di Eva Longoria. "Ho voluto parlare alle donne di oggi che sanno essere forti e di carattere senza dimenticare di essere femmine", ha spiegato la stilista italiana prima del gala dinner che ha celebrato la serata.
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Splash, una sirena a Monte-Carlo. Parafrasando il mitologico film di Ron Howard, è tempo di cruise per Alberta Ferretti che ha scelto il principato e lo Yacht club de Monaco per svelare la collezione resort 2020. Protagonista della serata-evento, tra passerella con vista sulla città, backstage allestito nella sala Aquarama-Riva e cena di gala con la crème della società monegasca capitanata da Beatrice Borromeo e Pierre Casiraghi, Eva Longoria arrivata direttamente da Cannes per applaudire lo show della stilista, special guest di questa settima edizione della Monte-Carlo fashion week. «Sono davvero felice di essere qui, in una città che amo e dove ho molti amici. Monte-Carlo è un posto speciale, unico nel suo genere e glamour. Ho voluto raccontare qui la mia cruise 2020 essendo partita dal mare come ispirazione. Il fondale sottomarino è stato il punto di partenza: i suoi colori, i movimenti delle onde, la fluidità mi hanno guidato. Ma il mio approccio oggi è un po' diverso rispetto al passato», ha aggiunto la designer che con il fratello Massimo guida l'azienda di famiglia, la Aeffe, a cui fa capo il marchio. «Oggi cerco di raccontare un modo diverso di essere contemporanea, sto lavorando a un nuovo vocabolario estetico per vestire la donna. Che sono sempre più forti e di carattere senza rinunciare al loro essere femmine. Non amo guardare alle eroine del passato; quando creo preferisco guardare alle donne che mi stanno intorno... Come vivono e che linguaggio parlano». E tutta la prima parte dello show racconta il nuovo quotidiano targato Alberta Ferretti, tra caban dal taglio lineare e shorts semplici, lunghi abiti dai volumi aerei, denim grintoso, sahariane dal touch maschile, trench affilati e polo in seta lineare. Senza dimenticare i tocchi eccentrici della pelle rosso fuoco, degli occhielli da vela che diventano decor o degli imprimé dalle suggestioni marine. «In questo periodo sto cercando di dare quotidianità alla mia moda, mentre prima era più sognante, poetica, femminile. Oggi mi diverto a raccontare un nuovo daywear», ha aggiunto la stilista, che per la sera ha continuato il suo racconto di romanticismo raffinatamente leggero. Fatto di volumi evanescenti e sfumature fluttuanti, di volant mossi dal vento e di tuniche che arrivano a sfiorare terra. Fino al finale di un abito sirena decorato da un mosaico madreperlacea di tessere leggere. Ma dopo gli applausi ecco la sorpresa: un groupage di modelle entra in pedana per raccontare la nuova capsule dal sapore eco-sostenibile.«La natura entra sempre in tutta la collezione, è un mio grande punto di partenza», ha aggiunto Ferretti, premiata nei giorni scorsi a Monte-Carlo con l'Ethical and sustainable award istituito dalla fashion week locale. «Questa capsule ecosostenibile certificata sarà presentata ufficialmente a New York a giugno e racconta la nostra attenzione per queste tematiche cosí importanti oggi. Stiamo lavorando per essere sempre più eco. Ma la sostenibilità deve partire dalla materia per  arrivare anche alla manodopera, interessando tutta la filiera». Il messaggio arriva forte e chiaro dalle maglie declinate in un arcobaleno di colori; urlano Love me recuperando grafiche psichedeliche figlie dei 70s. Non resta che prendere a prestito il claim della Monte-Carlo fashion week a sigillare il progetto: Green is the new glam. Come dargli torto? 

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