Fashion Week

Sportmax: l'elettricità tra anima e corpo

Un'eleganza vedo-non vedo che nasce dalle parole di Walt Whitman
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Parliamo di corpo, fisicità, vedo e non vedo. Il riferimento è colto per la stagione Primavera-Estate 2021 di Sportmax, per una collezione poetica che parte da poema. Sing the Body Electric è il poema scritto dall’autore americano Walt Whitman nel 1855 all’interno della raccolta Foglie d’Erba. Una potente dichiarazione d’amore per il corpo, che nasce spontaneamente dalla consapevolezza di sé. Le icone della collezione sono Romy Schneider e Jane Birkin, la cui presenza scenica è di glamour indiscusso: da quella magnetica di Romy in La Piscine alle apparizioni di Jane in Costa Azzurra. Da una parte la purezza, il minimale, monocromatico e dall'altra la naturalezza quasi selvaggia di una sensualità cruda. La collezione si sviluppa in un susseguirsi di dualismi, di contrasti che alla fine tendono ad amalgamarsi in armonia. La tipica tensione verso l'assimetria dei capi Sportmax diventa arte seduttiva: spacchi, scolli, anche sulla schiena, abiti con aperture laterali. Linee molto aderenti che evidenziano le silhouette, gioco di sete trasparenti che lasciano vedere le gambe, salva fatta eccezione di capi in pelle e i completi blazer e pantaloni dal taglio maschile. Il tubino, dal bianco al nero intraprende un percorso verso il punk, con colori acidi sovrapposti, trench e biker pants in seta o tessuti iridescenti, dal sapore futuribile. È una sensualità effortless. Da sirena metropolitana.

 

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