Fashion Week

Il senso di Ferragamo per la moda

Paul Andrew ripensa gli archetipi del vestire per la sfilata di Salvatore Ferragamo, sperimentando nuove vie congiunte tra maschile e femminile
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Parterre stipatissimo per sfilata di Salvatore Ferragamo per l’Autunno-Inverno 2020/21. Il direttore creativo Paul Andrew non delude le aspettative del pubblico e orchestra una collezione in cui riassume i valori del marchio, ovvero eleganza haut de gamme, zero concessioni agli eccessi e una selezione accuratissima dei materiali. Nello specifico, lo show si sviluppa attorno a due temi: la rivisitazione di certi stilemi del guardaroba maschile e una visione adulta e sofisticata della seduttività al femminile. Cappotti severi, completi giacca (o blusa) e pantaloni, oppure fascianti tute in pelle dal sapore un po’ military, incrociano il garbato erotismo di schiene nude, gonne dai profondi spacchi, o mosse da frange, vestiti in maglia o chiffon semi trasparenti. A fare da ponte, c’è una serie di leather dress accollatissimi e mossi da drappeggi, una sintesi efficace tra le due anime dello show, che Andrew spiega così: «Il mondo femminile, così come quello maschile, sono oggi chiamati a un riesame degli archetipi del vestire. A definire il corpo e a superare il concetto di abbigliamento, oggi obsoleto sia per l’uomo sia per la donna. Gli abiti parlano di noi, ma se scelti senza inibizioni, sono uno strumento per sperimentare, evolvere e trasformare».

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