Fashion Week

Best of Paul Smith: una collezione tributo allo stile brit

L’autunno-inverno 2020 celebra i 50 anni della griffe indipendente nel mondo moda
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Cinquant’anni e non sentirli. La leggenda del design britannico Sir Paul Smith, famoso per il motivo a righe multicolor, ha chiuso la settimana della moda di Parigi con una collezione 2020 che rivista tutti i classici storici dello stile Smith: mescolando le tradizioni di Savile Row con le silhouette moderniste. In platea i suoi fan e testimonial: Susan Sarandon, Bill Nighy (spesso scambiato come suo sosia), Jimmy Page, Sir Ian McKellen, e Jon Hamm. L'azzurro cielo è stato il colore chiave: la passerella era illuminata da questa tonalità che più di tutto incita alla speranza, alla positività e al buon umore, e ha dominato anche le uscite finali della collezione: una felpa di morbido pile simile a una nuvola, completi per lui e per lei, cappotti e trench, chinos baggy e un cappello da pescatore, tutto in azzurro cielo. Nonostante abbia rivisitato alcuni capi cult, come i completi sartoriali in Principe di Galles, i lunghi cappotti dai grossi revers, i trench in color fango, Sir Paul non ha esagerato nel ripescaggio dall’archivio; compaiono in passerella un maglione con stampa spaghetti del 1995, i maxi pois distintivi sulle maniche di una camicia oversize nera. Altri dettagli sono la tipica stampa floreale, spesso usata come fodera delle giacche maschili, è impressa sul denim scuro, bomber e un cappello a secchiello; una giacca di tweed oversize a taglio vivo; e una felpa con cappuccio coperta con la stampa del logo Paul Smith. Gli unici capi che sembravano davvero retrò erano i lunghi cappotti in pelliccia sintetica, che lo stesso Paul definisce "giacche della nonna" e gli immancabili stivaletti Chelsea. Forse si dà per scontato che i dettagli che fanno la differenza come una fodera fantasia, i polsini a contrasto, i gemelli dalle fogge insolite e gli accessori in colori shock ci siano da sempre nel guardaroba maschile, ma fu proprio questo ciclista diventato designer a essere tra i primi a introdurre questi tratti distintivi e farli suoi. Sir Paul Smith è tra i pochi grandi indie rimasti, insieme a Re Giorgio. Investito del titolo di Cavaliere del Regno Unito dalla Regina Elisabetta, Sir Paul Smith è forse anche l’ultimo dei gentiluomini, un creativo che ha costruito un brand globale che si fonda sull’eleganza irriverente e piena di humor, tutto inglese; e lo controlla ancora lui in persona.


 

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