PFW: Dior AI 2018 - L'Officiel
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PFW: Dior AI 2018

All'entrata dei giardini del Museo Rodin si sente il profumo di rivoluzione. Questa volta, l'edificio accoglie i suoi ospiti con frasi epiche: "sono una donna", "un uomo su due è una donna", "i diritti delle donne".Tanti slogan che arricchiscono e rafforzano l'impegno di Maria Grazia Chiuri con le donne da quando è diventata direttore artistico di Dior.
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Non c'è da stupirsi che in questo periodo, nel pre-anniversario dal maggio 68, Maria Grazia Chiuri ha voluto mettere questa ispirazione e creatività in passerella. Con la collezione autunno inverno 2018-2019, cerca di far rivivere un'epoca in cui la moda ha visto il rovesciamento delle sue regole. Nuove idee, creatività pura, la sperimentazione di nuovi territori e la conoscenza di sé e gli altri. Liberiamoci e inventiamo la nostra immagine! Kilt, l'uniforme per eccellenza, apre le danze creando un dialogo sul tema delle differenze di genere. Declinati in diverse lunghezze, ma anche in materiali inaspettati, si indossano con giacche o cappotti sartoriali. Maria Grazia Chiuri segue tutti i codici dell'abbiagliamento degli studenti della Sorbona e Nanterre. Jeans e giacche patchwork, mantelle sherling, ricami di lana su abiti di organza, minigonne in pelle, crochet, frange e maxi cardigan di lana. Qui c'è tutto. Le modelle indossano occhiali da sole, cappelli, cuissard che sembrano dire: "Questo è solo l'inizio, continuano la lotta!".

 

 Adrienne Ribes-Thiphaine

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