Fashion Week

L'ambiguità definita da N21

La collezione Spring Summer 2020 è una ricerca continua sull'identità dell'essere umano.
Reading time 2 minutes

"Tutto nasce da un'impressione che ho avuto guardando Il film di Brian De Palma del 1980 Dressed to Kill nuovamente. Sono rimasto particolarmente colpito dall'atmosfera il regista ha creato sia con il suo uso voluttuoso della macchina da presa che con l'appassionato, sensuale musica di Pino Donaggio, montando sullo schermo una vera e propria sinfonia di terrore. Volevo
ricreare uno stato d'animo simile, mandando in passerella una donna forte che ha chiaramente bisogno di esaltare la propria ambiguità, attraverso abiti che a parità di consapevolezza, mettono in risalto la propria identità. Rivelando le sue vere intenzioni. Niente più finzione. Ho prodotto un "film noir" in cui l'abito è un autentico indizio del mistero da divulgare. Ho progettato abiti di trasformazione, per come vengono indossati. Sono ambigue".
Alessandro Dell'Acqua

N21
mette in scena la Spring Summer 2019 con un punto di vista totalmente inaspettato. Una collezione principalmente basata sull'asimmetria, con nuove forme e volumi decostruiti sul concetto delle metà. In sfilata coglievano l'attenzione i capi ibridi che non definivano nessuna categoria del guardaroba dell'essere umano. Alessandro reinterpreta anche il giromanica che viene decostruito per portare avanti il processo di ambiguità e definire una nuova foggia. Le stampe rivendicano l'orgoglio delle personalità sicure e misteriose. Anche i materiali raccontano due estremi: dalla mano più fluida e scorrevole a quella più raw, mentre la leggerezza dell'organza si contrasta con la rigidità del cupro.

 

/

Articoli correlati

Articoli consigliati