Fashion Week

Marni AI 2017

“I miei pensieri sono algoritmi. Gli errori danno loro ritmo. La casualità è la mia idea di beatitudine. Le esperienze sono ciò con cui mi vesto. Divago in gioie artificiali.” – Francesco Risso
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Be1ngs [esser1]. E l’1 al posto della “i” è tutt’altro che casuale.

Per l’Autunno Inverno 2017 Marni esplora il concetto di unicità e lo declina in mille sfumature. Esser uno è essere sé stessi in tutte le personalità che compongono il nostro io, è ricongiungere i tasselli e assemblarli in un quadro diverso, originale, irriproducibile.

Con la sua collezione d’esordio alla direzione creativa del brand, Francesco Risso mette subito le cose in chiaro: la sua donna Marni è una, nessuna, centomila. Un meraviglioso essere multiforme che esplora la propria natura, “che devia e gli piace parecchio”. Un gioco di identità intercambiabili che si traduce in una collezione variopinta, eclettica e ricca di dettagli.

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In un vortice di pellicce colorate, abiti e cappotti in peluche, tailleur in nylon, bustier audaci a forma di reggiseno, stivali effetto vinilico bordati di pelo sintetico, a sfilare è la donna, in tutte le sue sfaccettature. C’è quella delicata e in cerca di protezione che si avvolge in abiti cocoon, quella a cui piace osare, quella che personalizza i propri abiti ricavando paillettes da vecchi CD, quella ultra femminile che opta per fantasie floreali che dipingono fluidi abiti in seta, quella un po’ dandy che si veste di tonalità sgargianti e sete lavorate con motivi dai richiami orientali. “Creare e ri-creare. Fare, disfare, unire, scontrare, fondere, ibridare, all'infinito e di nuovo” è la chiave.

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