Fashion Week

La pittrice grunge di Philosophy by Lorenzo Serafini

Gli abiti si trasformano in tele bianche dove emozioni e stati d’animo diventano fiori astratti
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Philosophy by Lorenzo Serafini

Le Déjeuner sur l'herbe di Édouard Manet a Milano. Serafini ha scelto di mostrare “en plein air” nei giardini de La Vigna di Leonardo la collezione Primavera/Estate 2021 Philosophy by Lorenzo Serafini, in un metaforico incontro creativo di moda, arte e culture.La protagonista è una pittrice amante della natura, che dipinge e passeggia nel suo giardino. Indossa abiti bianchi come la tela sulla quale è abituata esprimere la sua creatività, ma “sporchi” di pennellate colorate, così come sono sporchi i suoi stivali in gomma da giardinaggio. Il parallelismo tra il bianco della tela e quello degli abiti è evidente, così come le macchie di colore rappresentano l'espressione dell'estro creativo: camiciole voluminose con maniche à la D'Artagnan, corsetti vichy, fiori di raffia applicati su tute da lavoro dal taglio maschile e borse che ricordano le shopping bag in carta dei take away. La collezione primaverile sembra più leggera e più ampia nelle silhouette di quanto non lo sia mai stata in passato. Completano la collezione una serie di graziosi abiti da picnic in popeline di cotone con scollature sulle spalle, così come torna il bustier che stringe la vita al posto della cintura e la giacca da corsaro. Una lady bohemienne, ma a tratti anche grunge. L'uscita finale è infatti l'abito da sposa in tulle, sempre accompagnato dagli stivali in stile Festival di Glastonbury.“Qual è il significato che do alla parola creatività oggi? È diverso rispetto a quello che le avrei dato un anno esatto fa? Sono partito da queste domande e, riflettendo nei mesi trascorsi a casa, ho capito che la creatività sarebbe stata una chiave fondamentale per la ripartenza dopo un periodo buio”, ha dichiarato Lorenzo Serafini.

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