Fashion Week

La grazia del movimento

Cos annuncia il lancio della capsule collection Soma durante la 94esima edizione del Pitti a Firenze.

Sarà una coreografia a presentare la collezione da uomo disegnata da Christophe Copin, head of menswear design di Cos. E non saranno dei modelli ad indossare i capi, ma i ballerini della compagnia di Wayne McGregor (coreografo inglese pluripremiato e attualmente resident Choreographer del prestigioso Royal Ballet di Londra). Soma in latino significa corpo ed è attorno al movimento del corpo, ai gesti legati alla quotidianità, che sono stati concepiti i look della capsule. Christophe Copin spiega come la danza lo abbia ispirato e racconta il lavoro a quattro mani con il famoso coreografo. (In foto Wayne McGregor in COS)

Fluidità, movimento e comfort. Questi sono gli aspetti principali della nuova capsule Soma che presenterai a Firenze. Cosa ti ha influenzato nella scelta di questi temi? E perché presentare la collezione al Pitti?
Per ogni collezione, guardiamo a diverse fonti di ispirazione all’interno dell’arte e del design, ma più generalmente attorno al nostro dna; per esempio la funzionalità - in questo caso ci ha ispirato guardare al movimento e ai gesti che fanno parte della routine quotidiana, relativi soprattutto all’abbigliamento da uomo e al corpo. La collezione è dunque ispirata a questi movimenti e celebra i capi essenziali del guardaroba maschile. Pitti per noi è una dimensione stimolante per presentare le collezioni menswear. A Firenze, tradizione e sperimentazione coesistono. E Pitti ci offre la possibilità di presentare la capsule fuori dai soliti circuiti, ma siamo soprattutto entusiasti di collaborare con Wayne McGregor,

nel dare forma a uno show in movimento con una performance coreografata.

Quali sono i capi essenziali che non possono mancare nel guardaroba di un uomo?
Per noi i capi fondamentali devono essere funzionali, realizzati con i materiali migliori, in modo tale che durino a lungo, mantenendo comunque un aspetto moderno attraverso la sperimentazione di proporzioni sempre diverse e tessuti innovativi. Ci auguriamo soprattutto che abiti come questi vengano associati sia al guardaroba femminile sia a quello maschile. Ad ogni modo, se dovessi scegliere un pezzo che non può mai mancare, direi la camicia bianca, di cui si possono trovare svariati esempi all’interno della capsule Soma.

Fluidità significa movimento, ma oggi porta con sé soprattutto una connotazione legata al genere. Possiamo dire che questa collezione sia “gender-fluid”? 

 

Fluidità significa anche spontaneità. Questo è un altro elemento fondamentale che si lega a Soma. La silhouette in particolare ha giocato un ruolo importante nel concepimento della collezione - la compagnia del coreografo Wayne McGregor è composta sia da ballerini uomini che da donne e speriamo che tutti siano d’accordo nel vedere che gli abiti si sposano perfettamente con il corpo femminile e quello maschile, pur mantenendo gli originali codici del menswear. E’ anche vero che all’interno dei nostri negozi, vediamo spesso i clienti acquistare in entrambi i reparti, senza fare una distinzione di genere, ma semplicemente guidati dal proprio gusto personale.

La danza ha ispirato la collezione. In che modo?
L’ispirazione è arrivata dai movimenti che compiamo ogni giorno, perciò abbiamo cominciato a disegnare attorno a questo concetto, poi quando la collezione stava prendendo forma ci è sembrato naturale

che l’artista più indicato  con cui collaborare fosse un coreografo.

Come è stato lavorare con Wayne McGregor? Hai imparato qualcosa di inaspettato? 
Lavorare con Wayne è stata una vera e propria collaborazione e vedere gli abiti prendere vita sui corpi dei ballerini durante i fitting ha contribuito a dare una nuova dimensione e una silhouette particolare ai pezzi della collezione. McGregor è riuscito a interpretare gesti e movimenti legati alla quotidianità attraverso una performance che ha messo in evidenza il concetto a cui ci siamo ispirati nel dar vita a Soma.

Prima di Cos, hai avuto l’opportunità di lavorare all’interno di Maison prestigiose come Balenciaga, Hermès, Maison Martin Margiela e hai persino fondato un tuo brand. Qual è il lavoro più difficile per un designer?
Come designer abbiamo una sola e unica opportunità quando dobbiamo reinventare e quando dobbiamo esplorare nuove visioni,

sempre nel rispetto del dna di un marchio. E questo è anche ciò che mi entusiasma nel lavorare per Cos.

Il tuo background in architettura si sposa perfettamente con l’estetica di Cos. Quali nuove prospettive pensi di apportare alle collezioni?
Mi sono sempre ispirato all’architettura, all’arte e al design nel concepire abiti per Cos: un processo naturale dal momento che tutte queste discipline sono fondamentali nella realizzazione di una collezione. Le ispirazioni sono sempre diverse quando disegno ed è sempre una sfida per me e il mio team cercare nuove soluzioni.

La performance potrà essere seguita in diretta streaming cu cossstores.com e la collezione sarà disponibile nel flagship store di Firenze, in via della Spada 1 e online sul sito e-commerce.

In foto la nuova collezione COS

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