Fashion Week

Il carattere di un abito Chanel

by France
10.07.2017
C'è voluto un mese per Karl Lagerfeld e la sua squadra per fare di un sogno pura realtà. Un semplice tratto di matita diventa capolavoro e così l'abito da sposa Chanel ha assunto diverse forme prima di poter sfilare sotto il tetto di vetro del Grand Palais. Ecco il dietro le quinte della Haute Couture.
Nella testa di un abito Chanel

"Potrebbero esserci così tante collezioni ispirate a Parigi. Qui, si tratta di una Parigi romantica, una Parigi da sogno... I migliori viaggi sono quelli che cominciano nella mente." Così comincia Hubert Barrère, nel formicaio creativo che è l'atelier di Lesage. Anello essenziale nella couture di Chanel, la Maison confina con i laboratori di ricamo Lemarié, dove le abili sarte dipingono uno per uno, poi assemblano a mano, ogni componente. E' qui, a Pantin, che le idee prendono vita prima di essere inviate come campioni. Le signore Olivia e Cécile, che ci accoglieranno al 29 di rue Cambon. "Tra il campione e la realizzazione c'è un cambiamento enorme. Per motivi di equilibrio, proporzioni, anche di portabilità. Il nostro progetto deve adattarsi alle esigenze del primo workshop" continua Hubert Barrère. La signora Olivia è il responsabile di un reparto diverso dagli altri: gli abiti da sposa. Tulle e tante piume. Il resto è (già) una parte di storia: la Torre Eiffel al Gran Palais, 64 nuove parigine che sfilano con cappellini e stivali, Camille Hurel che chiude lo show. Un sogno di una notte d'estate, affacciati alla riva della Senna.

Direttore: Shota Sakami

Direzione artistica: Héloïse Schwab

Reporter: Mathilde Berthier

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