Fashion Week

Givenchy e la dottrina dei contrasti

Claire Weight Keller pensa per la primavera estate 2020 una collezione che fa della contraddizione il proprio mantra e che mescola romanticismo e urban life.
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E’ una dissonante armonia quella che va in scena sulla passerella di Givenchy per la prossima stagione calda, un crush stilistico nato dalla consapevolezza di Claire Weight Keller che la società in cui viviamo pensa ed agisce non in maniera univoca ma secondo dicotomie che propongono tanto quanto annullano. Per certi versi, una concezione dialettica della realtà di eraclitea memoria che si concretizza nell’unione scontro dell’effervescente Parigi con lo spirito urban della New York anni 90: le silhouettes si distinguono per i morbidi volumi, con blazer sartoriali, impeccabili e dal taglio leggermente allungato, indossati su appetibilissimi denim destroyed, il capo cult di questa stagione e chiaro omaggio alla freak life newyorkese. La sera si tinge invece di malinconico romanticismo con motivi floreali che sbocciano rigogliosi sui lunghi abiti, stampe colorate o preziosi ricami che arricchiscono il pizzo di scintillanti punti luce, concludendo così in bellezza una collezione decisa nelle sue contraddizioni e sobria nella sua ubriacatura filosofica.

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