Fashion Week

Da Giada la ricerca è movimento

Il direttore creativo Gabriele Colangelo crea abiti fluidi e sofisticati come il gesto di una mano femminile
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Giada è una certezza per chi va a caccia di linee pulite, tessuti impeccabili e silhouette essenziali. Il direttore creativo Gabriele Colangelo prosegue nel definire l’identitá del brand, che ancora una volta ha sfilato all’interno della Biblioteca Braidense, un luogo talmente carico di fascino e di storia da creare il perfetto contrasto con la  vocazione ultra contemporanea del marchio. “Per questa stagione mi sono lasciato ispirare dalla gestualità, in particolare delle mani, così squisitamente femminili”, ha spiegato Colangelo a L’Officiel Italia. Il designer ha anche preso spunto dalle sculture di Françoise-August René Rodin per disegnare abiti dove è costante la ricerca del movimento. “Ho selezionato materiali fluidi, su cui poter imprimere una idea di torsione”, ha aggiunto lo stilista. “Tutto ruota intorno all’intreccio di due concetti solo apparentemente opposti, la delicatezza e la forza. La donna che veste Giada esprime il suo potere senza mai alzare i toni”. Colangelo ha utilizzato anche i colori per rendere al meglio il mood. I tipici toni del grigio e del ghiaccio, si armonizzano con le sfumature tenere del pistacchio o di un particolare punto di albicocca.

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