Fashion Week

Il manga esotico di GCDS

All’ombra di un gigantesco dinosauro, Giuliano Calza regala al suo pubblico di appassionati una collezione che mescola ricordi adolescenziali, psichedelia manga e suggestioni hawaiiane dal successo commerciale assicurato.
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Irriverente, ironica, a tratti spregiudicata, la collezione di GCDS per la primavera estate 2020 è un divertentissimo manga ambientato sulle spiaggie delle Hawaii e che fa propria la magia dell’arcipelago, inglobandone colori e positività. Era il 1993 quando Steven Spielberg girò per la prima volta il kolossal Jurassic Park proprio nelle isole americane, un film destinato a segnare la storia del cinema e a diventare il grande amore di una generazione: Giuliano Calza, il giovane designer alla guida di GCDS, d’altronde è figlio del suo tempo e paga il suo omaggio al capolavoro di Spielberg riproponendone la locandina su capi dal successo commerciale assicurato e trasformando la sala in un autentico set cinematografico, con un gigantesco T-Rex a ruggire sulle teste degli ospiti. La collezione è una raccolta di molteplici riferimenti, un diario di ricordi, pulsioni e passioni adolescenziali che spazia da impertinenti manga giapponesi a paciocconi orsetti colorati, il tutto arricchito dall’atteggiamento irriverente e scanzonato di chi a quell’età sente o sentiva l’esigenza di essere grande: gli abiti sono mini, sexy, provocanti e le silhouettes fasciano il corpo delle modelle, giovanissime Lolita che il ricorso a lenti sclerali nere rende ipnotiche. I colori sono volutamente esagerati e intensi, rubati ora dalla rigogliosa vegetazione hawaiiana ora dai flash dei videogiochi giapponesi, regalando un’overdose di positività. In prima fila, gli idoli del momento, da Aaron Piper della serie Netflix “Elite” a Naomi Watanabe, applaudono divertiti la sfilata, un riuscitissimo esercizio stilistico per i giovani amanti del genere e che lascia pensare che lo streetwear non sia poi così morto.

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