Fashion Week

La nuova versatilità di Fumito Ganryu

Una collezione basata sulla dicotomia tra streetwear ed alta moda in cui eleganza e comfort convivono sotto l'egida della sostenibilità
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Con la sua nuova collezione Autunno/Inverno 2021, Fumito Ganryu ci porta a riflettere sulla dialettica continua di comfort e funzionalità. Capispalla importanti, giacche con colletti rimovibili che ben si prestano al mix and match, cappotti trapuntati, felpe con maniche ispirate a quelle dei kimono e camicie abbottonate con tasche, il tutto realizzato con materiali sostenibli. Per quanto riguarda i colori, il designer ha scelto una tavolozza di neutri ai quali sono stati abbinati i tre colori primari, che se uniti al bianco o al nero, possono dar vita a qualunque altro colore. In occasione della preview della sua nuova collezione, che sfilerà duranta la Tokyo Fashion Week a Marzo, è stata presentata sotto forma di lookbook durante la settimana della moda parigina. La carriera di Ganryu è iniziata da Comme des Garçons sotto la guida di Rei Kawakubo, dove ha lavorato come product designer della linea donna, fino a debuttare con una linea Ganryu. Lo abbiamo incontrato per scoprire di più sulla Fumito-filosofia del guardaroba maschile.

Qual è il messaggio della collezione?

Vorrei promuovere un nuovo stile liberandosi da tutti gli stereotipi e i concetti già esistenti. In questa collezione faccio convergere molti elementi rinnovandoli al tempo stesso per dare vita ad uno stile innovativo.

Cosa mi dice invece dei materiali? Si parla moltissimo dell’importanza di usare materiali sostenibili e certificati e mi piacerebbe sapere come la pensa lei al riguardo.

Per la prima stagione sono stati usati materiali sostenibili e la decisione è stata spontanea, naturale ma all’inizio non lo riportavamo neanche nei comunicati stampa perché per noi era qualcosa di assolutamente normale. Adesso che il tema della sostenibilità è diventato così rilevante anche noi abbiamo iniziato a specificare sulle etichette che si tratta di materiali sostenibili per più del 70 %. Ci tengo a dire che per me è quasi scontato. I materiali certificati sono alla base di tutto.

 olevo poi chiederle che uomo ha in mente quando disegna le sue collezioni. Glielo chiedo perché molti designer lavorano per accontentare i gusti della generazione X o Z, per farle un esempio.

Non ho una persona specifica in mente però penso sempre ad una persona difficile da comprendere ed estremamente affascinante al tempo stesso. Non mi interessa essere capito da tutti, forse.

Qual è la sua relazione con gli animali? Nelle nuove immagini compare un cucciolo di cane.

Il cane nel lookbook è della stylist Tom Guiness e lo abbiamo inserito nelle foto perché dava un tocco in più, mette in risalto proprio il rapporto tra l'uomo e uno dei suoi migliori amici, dopotutto. E poi ovviamente non usiamo pellice vere!

Come è stato progettare le collezioni durante le lockdown? Come è stato per lei produrre sotto pressione e con tutte le difficoltà che la pandemia ha comportato e continua a comportare?

Ci sono stati tantissimi meeting e call online ma sono riuscito a stabilire grandi connessioni con le persone, perché in questo momento difficile mi sono reso contro di quanto fosse importante il contatto con gli altri. E che sia effettivamente quello che ci manca di più.

Adesso avete presentato una preview della collezione. Che idee avete per il lancio vero e proprio?

Siamo stati invitati dall’organizzazione della Tokyo Fashion Week a presentare la nostra collezione come ospiti in una sfilata fisica dal vivo il 16 di Marzo. La collezione viene ovviamente presentata durante la fashion week di Parigi come facciamo sempre, ma dato che è stata una stagione particolare per tutto il team abbiamo deciso di sfruttare l’occasione di presentare fisicamente la collezione nel nostro paese d'origine.

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