Fashion Week

Chalayan SS20: un esercizio antropologico

“The postcolonial body” è un canto politico di gioia e protesta che rielabora gli effetti del colonialismo sulle abitudini vestimentarie dei popoli invasi.
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La nuova collezione di Chalayan, andata in scena sotto un tiepido sole a due passi dalla boutique inglese del marchio, è un raffinatissimo esercizio antropologico che esplora gli inevitabili cambiamenti sociali e culturali che vengono a crearsi ogni qualvolta un popolo subisca il dramma dell’invasione.

La struttura degli abiti è morbida e leggiadra, spaziando dalla seta al lino croccante fino a un leggerissimo cotone, con volumi accennati di drappeggio studiati per corpi in movimento. L’attenzione si sposta così al mondo della danza, vero territorio di studio di quel sincretismo culturale che accompagna una collezione dove sono gli stessi modelli a dare il ritmo con le loro radioline. Anche le stampe si caricano di intenti semiotici: il racconto di antichi e immutati rituali giapponesi si mescolano alle istruzioni dei passi di tango, trasportandoci allo stesso tempo in Giappone e Sud America in un viaggio che fa della moda la chiave di lettura dei drammi della storia.

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