Fashion Week

Botter, il trionfo di un’estetica post-capitalista

La “carribean couture” di Botter sfila per la prima volta a Parigi al museo di Storia Naturale sulle delicate note di Sting, Fragile.
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Rushemy Botter, direttore artistico di Nina Ricci, e Lisi Herrebrugh hanno rispettivamente lasciato Curaçao, isola al largo della costa venezuelana, e Amsterdam per dare vita ad un marchio senza limiti e senza confini. La collezione Falll Winter 2020 di Botter s’impone alla fashion week con un’estetica post-capitalista che sintetizza una moda globale e post-etnica, in cui forma e corpo trovano la libertà di esprimersi, liberi da tutto. I due stilisti raccontano a Parigi l’instabilità del mondo contemporaneo attraverso una scenografia di strada : le classiche sedie da giardino in plastica bianca e una grande costruzione totemica composta da pallet, WC, pneumatici e ventilatori sormontata due due neon bianchi in forma di croce.

 

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