Fashion Week

Il natural chic di Boss

La sfilata co-ed del marchio racconta un mood più disinvolto e la voglia di ritrovare un contatto con la natura attraverso l’arte
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Qual è il senso della moda oggi? E che tipo di messaggio dovrebbe arrivare attraverso una collezione nata durante il lockdown e andata in passerella nel bel mezzo della pandemia? 
Da Boss queste domande probabilmente se le sono fatte  e le risposte le hanno trasformate in una serie di capi, per uomo e per donna, dove arte e artigianalità si prendono per mano cercando di dare uno spessore differente al mood. Il desiderio di ritrovare un contatto più stretto con la natura si traduce in stampe e ricami che ricordano la bellezza di fiori e rami. Ma il direttore creativo Ingo Wilts non si è limitato a imprimere un tocco green ai capi dalle linee clean e dai volumi morbidamente chic. Ha chiesto all’artista inglese William Farr di realizzare delle fioriture a cui ha unito degli oggetti di recupero, per ricordarci di quanta vita ci possa ancora essere dietro a cose apparentemente da scartare. Il risultato è una sequenza di look stilosi e rilassati, in linea con una studiata evoluzione rispetto al passato del brand più incline al formale. Un passato che proprio vent’anni fa accoglieva nello stesso spazio di via Senato la prima sfilata Boss Womenswear. Quante cose sono successe nel frattempo, i tempi sono cambiati e Boss con loro.

 

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