Fashion Week

Backstage Time!

Rubando momenti speciali nei principali backstage durante le settimane della moda con Sarah Jane Barnes.

In occasione della MFW uomo abbiam chiesto alla fotografa Sarah Jane Barnes di raccontarci com'è la vita nel backstage e i suoi progetti futuri.  (http://www.sarahjanebarnes.co.uk/)

Come da Sarah Jane Barnes richiesto ripubblichiamo la sua intervista esattamente come lei l’ha scritta. 

Ecco la sua intervista:

1). Different Cities:
New York is always interesting for men's week because of many friends, Paolo Roldan for one, modeling in the shows. I can't always attend parties in the evening due to editing so this time backstage is important on a personal level too. The designers will often thank everyone for attending so you feel appreciated for your contribution. The backstage catering is top notch, organic food and a little champagne are quite common. Womenswear in New York is overcrowded with even more access categories for photographers. It's not uncommon to be roped off like cattle, shouted at then given very little time to shoot anything. The prize time is considered First Looks, this is when you get to see the models dressed before they hit the runway. 
For Milan, the show locations are more spread out making shooting back to back on the hour difficult. Sometimes you must make the sacrifice and leave one show to reach another in time. On such an occasion you hope you have made the right choice. Paris backstage tends to offer more variety in the kinds of space due to diverse locations selected for shows. 

2). Dislike:
Unprofessional or abusive behavior by models. Any abuse open or indirect is unacceptable in the workplace. Most people who have done the job for a season or so know how to take direction and interact with photographers. It's important to gauge how to approach others in my work, the younger models can be shy, so I'm kind to them. Treat others how you would like to be treated is my feeling. At the same time, my job is to direct so to impose a certain sense of authority is important. I've seen plenty of photographers fail because they lack this skill. 
For shooting I hate poorly lit space, however, a determination can still find the beautiful moment. I don't like to shoot much with flash because it has a look of overexposure on images with less atmosphere. 

3). Like:
The opportunity to shoot those whose work you respect. Having worked the fashion week circuit internationally since 2015 and specialized in menswear with G.Q since the beginning of 2016, I know the industry. Two such examples this last week have been Jackson Hale and Leonardo Gaist, these are both models who have shot big campaigns over the last years yet remain level-headed. During Neil Barrett, they were both polite and professional to every photographer. I think this is a testament to why there remains a place for them in the industry, sure they both have a great look but the attitude is everything. 

I feel it's vital the models cast in shows are diverse in ethnicity, fashion should reflect society in a healthy way, not a segregated one. The last few years have seen a rise in the Koreans particularly. Having worked in Seoul over several seasons and got to know the local community, I am happy to see the boys including Jin Park, Jeon June, and Do Jin Kim working well in the international market. I remember meeting Do Jin backstage at Seoul fashion week for the first time, his dream was to live in New York and be a full-time professional model, he has certainly made that happen. 
I appreciate the sense of camaraderie between photographers. One of the first shows this week was Emporio Armani where several of us bonded whilst waiting outside, sharing each other's life experiences so far. 

4). Future:
For the near future, I intend to publish two books I have been working on about menswear since last year, shoot advertising campaigns and special documentary projects. I hope to work as a photojournalist outside of fashion for NGOs and Charities, especially the United Nations and Oxfam, direct films and present documentary travel programmes for television. Michael Palin was a huge inspiration to me growing up, a true Yorkshire man. In terms of Film Directors, Ridley Scott and Kathryn Bigelow are my heroes. Having studied Theatre and Film in New York at Lee Strasberg I have a knowledge base to move forward with pursuing my goals. 
I'm currently moving into casting and look forward to working with a leading NYC Casting Director this month for men's fashion week. Really, I'm interested in many things but they all involve telling a story and utilizing my skills to the best of my ability. If I'm doing that, I'm happy! I would advise anybody pursuing a career in the creative industries, be prepared to make sacrifices, to struggle, but know your worth and never give up. Be thankful for your colleagues who support you, the friendships formed through these times are a blessing. 

Italiano:

Differenze fra città:
New York è sempre interessante durante la fashion week uomo, anche perché ho alcuni amici, primo fra tutti  Paolo Roldan, modello in diverse sfilate. Non posso sempre partecipare ai party la sera a causa dell’editing, quindi questa volta il backstage è importante anche a livello personale. I designer spesso ringraziano tutti per la partecipazione, quindi ti senti apprezzato per il tuo contributo. Il catering del backstage è di prim'ordine, il cibo biologico e un po' di champagne sono piuttosto comuni. Il womenswear a New York è sovraffollato, esistono ancora più categorie di accesso per i fotografi. Non è inusuale essere compressi come bestiame, che ti urlino contro e che abbia pochissimo tempo per fotografare qualcosa. Il tuo tempo viene premiato quando vedi le modelle con il First look, ossia quando riesci a vedere le modelle vestite prima che escano in passerella. Per Milano, le location degli show sono più sparpagliate, rendendo difficile fotografare tutto. A volte devi sacrificare una sfilata per riuscire a raggiungerne un’altra in tempo. In tale occasione speri di aver fatto la scelta giusta. 
I backstage di Parigi tendono a offrire maggior varietà di ambienti delle location selezionate per le sfilate. 

I DON'T LIKE:
Comportamento non professionale o offensivo da parte dei modelli. Qualsiasi offesa diretta o indiretto è inaccettabile sul posto di lavoro. La maggior parte delle persone che hanno lavorato per una stagione o più sanno come seguire le direttive e interagire con i fotografi. È importante valutare come relazionarmi agli altri nel mio lavoro, le modelle più giovani possono essere timide, quindi sono gentile con loro. Trattare gli altri come vorresti essere trattato è quel che penso. Allo stesso tempo, il mio compito è quello di dirigere, così imporre un certo senso di autorità è importante. Ho visto molti fotografi fallire perché mancano di questa capacità. Per gli shooting non amo quando gli spazi sono poco illuminati, tuttavia, la determinazione può comunque "trovare" il momento perfetto. Non mi piace molto scattare con il flash perché ha un aspetto di sovraesposizione sulle immagini con meno atmosfera.

I LIKE
L'opportunità di immortalare quelli di cui rispetti il ​​lavoro. Avendo lavorato nel circuito della settimana della moda a livello internazionale dal 2015 ed essendomi specializzata nell’abbigliamento maschile con G.Q dall'inizio del 2016, conosco bene il settore. Ne sono stati due esempi la scorsa settimana Jackson Hale e Leonardo Gaist, entrambi modelli che hanno realizzato grandi campagne pubblicitarie negli ultimi anni pur restando equilibrati. Durante la sfilata di Neil Barrett sono stati entrambi educati e professionali con ogni fotografo. Penso che ciò spieghi perfettaamente perché ci sia sempre un posto per loro in questo settore, sicuramente entrambi hanno un aspetto magnifico, ma l'atteggiamento è tutto. Credo che sia vitale che i modelli presentati sulle passerelle siano eterogenei dal punto di vista etnico, perchè la moda dovrebbe riflettere la società in modo sano e non discriminante. Gli ultimi anni, in particolare, hanno visto un aumento dei coreani. Avendo lavorato a Seoul per diverse stagioni e conoscendo la comunità locale, sono felice di vedere i ragazzi, tra cui Jin Park, Jeon June e Do Jin Kim, che lavorano bene nel mercato internazionale. Ricordo di aver incontrato Do Jin nel backstage della settimana della moda di Seoul per la prima volta, il suo sogno era di vivere a New York e diventare un modello professionista a tempo pieno, ha certamente fatto in modo che ciò accadesse. Apprezzo il senso di cameratismo tra fotografi. Uno dei primi shows di questa settimana è stato Emporio Armani, dove molti di noi hanno legato mentre aspettavano fuori, condividendo l’un l’altro le proprie esperienze di vita. 


Progetti per il futuro:
Per il prossimo futuro, intendo pubblicare due libri sull'abbigliamento maschile su cui sto lavorando dall'anno scorso con le campagne pubblicitarie che ho realizzato e i progetti di documentari. Spero di lavorare come fotografa al di fuori della moda, per le NGO e le organizzazioni benefiche, in particolare per le Nazioni Unite e Oxfam, di dirigere film e programmi di viaggi per la televisione. Michael Palin è stato per me un'enorme fonte di ispirazione, un vero uomo dello Yorkshire. In termini di registi, Ridley Scott e Kathryn Bigelow sono i miei eroi. Avendo studiato teatro e cinema a New York alla Lee Strasberg, ho una base di conoscenze per andare avanti nel perseguire i miei obiettivi.
Attualmente sto passando ai casting e non vedo l'ora di lavorare con un direttore del casting di New York questo mese per la settimana della moda maschile. In realtà sono interessata a molte cose, ma tutte implicano il raccontare una storia e utilizzare al meglio le mie capacità. Se lo sto facendo, sono felice! Consiglierei a tutti coloro che perseguono una carriera in un settore creativo, di essere pronti a fare sacrifici, a lottare, ma siate consapevoli del vostro valore, non arrendetevi mai. Siate grati per i vostri colleghi che vi sostengono, le amicizie nate in questi momenti sono davvero una benedizione.

 

Backstage Neil Barrett Images courtesy of Sarah Jane Barnes
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Backstage Emporio Armani Images courtesy of Sarah Jane Barnes
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Backstage Sartorial Monk Images courtesy of Sarah Jane Barnes
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Backstage Frankie Morello Images courtesy of Sarah Jane Barnes
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Backstage Sulvam Images courtesy of Sarah Jane Barnes
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Per correttezza abbiamo preferito inserire la versione in inglese seguita da quella tradotta per evitare qualsiasi tipo di incomprensione con l’autrice, come è avvenuto nella versione precedente e della cui non esatta fedeltà nella traduzione ci scusiamo

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