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Ferrari: donne al volante, molto emozionate

Il Rosso & il Rosa: ovvero donne che amano le Ferrari.
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Il nome, evocativo di due colori-simbolo (della femminilità da un lato e della velocità dall'altro) è stato scelto da Ferrari per una mostra, dall'8 maggio al Museo Enzo Ferrari di Modena, che celebra il rapporto ormai consolidato ("le" clienti sono il 5% a livello mondiale) delle auto più rosse del mondo con l'universo femminile. All'ingresso, una gigantografia dell'attrice Anna Magnani in abito arlecchino, appoggiata al modello che ha posseduto, la Ferrari 212 Inter del 1951,  è la via d'accesso a un mondo di bolidi dalle forme sinuose e i tagli affilati, i colori lucidi come rossetti appena messi, modelli da gara, auto d'epoca, monoposto. Ci sono Tsa Tsa Gabor, icona di un sex appeal da bambole bionde avant #metoo, principesse, musiciste, scrittrici e...piloti. Piloti donne. Alcune da competizioni GT, come la francese Deborah Mayer, altre di auto di proprietà come la cantautrice scozzese Ami McDonald (sono tre le Ferrari posteggiate nei suoi garage). La prima, imprenditrice in finanza, con scarpe Dior stiletto e fiocchetto e bebè di  7 settimane in carrozzina , la seconda in completo bianco e scarpe-piattaforma Stella McCartney, un proiettile come ciondolo. Queste sono le donne. 

Se dovesse scegliere: in gara meglio le sue scarpe o quelle della sua collega cantante?
Deborah Mayer: In gara meglio scarpe da gara. Però se devo guidare in strada, meglio una suola sottile, perché ti permette di avere la massima sensibilità su freno e acceleratore. E lo stiletto dà più stabilità, puntando il tacco, del modello con platform.

Ha avuto un bambino: quando torna in pista?
Credo tra tre settimane a Misano. Ora devo riprendere ad allenarmi in palestra, la pista di Misano è particolare, c'è molta forza centripeta, bisogna avere degli addominali molto forti. Devo farne. La cosa buona è che si possono fare ovunque.

Come si fa per cominciare a fare gare su certe auto?
Come in tutte le cose, bisogna fare il primo passo. Provare. Poi arriva l'emozione e la passione, e non passa più.
ps la carrozzina col bimbo la "guidava" Claudio Schiavone, il compagno di Deborah, pilota anche lui impegnato nel GT Sports Club. 

 

Il Rosso & Il Rosa
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