Design

Ironically Iconic

Icone formali e oggetti d’uso comune, all’apparenza convenzionali, che si rivelano nello stupore e nella sorpresa dell’inaspettato. A tratti grotteschi, drammatici e persino disorientanti, è sulla leva della meraviglia, del gioco e della curiosità che i prodotti in mostra insistono.
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Una mostra in cui le più raffinate tecniche produttive e ideative indossano forme originali, stranianti e divertenti, che iconicamente e ironicamente rappresentano usi e costumi moderni. Icone formali e oggetti d’uso comune, all’apparenza convenzionali, che si rivelano nello stupore e nella sorpresa dell’inaspettato. 

Unexpected design for expected uses, questo il claim della mostra, anticipa gli esiti che l’inversione di ruoli tra ironia e icona a volte genera. 

AtemporaryStudio e Valorizzazioni Culturali | Art-Events hanno così selezionano e invitato designer a presentare una o più opere fino a piccoli progetti compositivi. Tra produzioni seriali, serie limitate, pezzi unici e uno sguardo sempre attento al mondo dell’art design, IRONICALLY ICONIC porta negli spazi di Brera Site una selezione di “timeless icons” e uno spaccato di quelle che potrebbero a ragione venir considerate delle nuove icone del design. Concept dirompenti, spesso in equilibrio tra più discipline, una consapevolezza del tutto nuova delle potenzialità dei materiali, naturali o smaccatamente artificiali sottolineano, al di là delle visibili differenze formali, la volontà condivisa di stimolare un effetto emozionale.

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Arper firma la lounge, interamente dedicata alla Bardi’s Bowl chair icona senza tempo. Una forma semisferica, un volume semplice e forte che si ispira alla natura e che interviene nello spazio con la forza di un archetipo. Con Gufram Ironically Iconic apre all’iconicità più dichiarata. Tra le sculture domestiche più conosciute di Gufram, il celebre divano Bocca disegnato da Studio 65 e il Cactus immaginato questa volta in blu da Guido Drocco & Franco Mello, cedono la parola al più contemporaneo dei daybed: Blow di Emanuele Magini definito dall’azienda stessa una “chaise lounge pop per uno strizzacervelli situazionista”. Doris Darling trasforma la più classica delle lampade in un peso da palestra dal look vintage. Con Outline Caviar e Outline DogwoodAndré Fu porta ad Ironically Iconic un’altra sfumatura dell’ironia. Disegnando i contorni degli arredi sulla soffice superficie dei tappeti realizzati per il celebre marchio Tai Ping, Fu gioca sull’annullamento dei volumi trasformando il tappeto in un’area living accessoriata e decisamente invitante. Elinor Portnoy che con Juicers trasforma un utensile da cucina come lo spremiagrumi in un oggetto ludico. 

 

Queste sono solo alcune delle opere che si possono trovare da Ironically Iconic nel distretto Brera in Via delle Erbe 2A dal 4 al 9 aprile dalle ore 10 alle 20.

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