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Le fragranze maschili per l'inverno

I nuovi profumi maschili sono sottili esercizi di sovversione degli stereotipi di genere, a partire dall’esaltazione di componenti floreali o gourmand, dalla rosa di Kurkdjian alla nocciola di Caron. Ecco le fragranze perfette da regalare a Natale
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GUCCI bag Mon Petit Chou. Artwork by Giulia Gilebbi

Incantato dalla posa, dall’allure del gesto di Maria Antonietta nel porgere una rosa nel doppio ritratto di Élisabeth Vigée Lebrun, quello scandaloso, in camicia, e quello mondano, in abito di corte, Francis Kurkdjian aveva dedicato alle addicts della regina, ormai icona pop, il delicato À la Rose. Profumo risolutamente contemporaneo e non retrò, né tantomeno storicamente corretto, a differenza del Sillage de la Reine, ricostruito dal naso franco-armeno a partire dal fortuito recupero di una formula di Jean Louis Fargeon, fornitore attitré di Maria Antonietta a Versailles. A qualche anno di distanza Kurkdjian torna a fantasticare sullo stesso gesto, però al maschile, e inventa L’Homme à la rose, un floreale legnoso dallo sviluppo verticale in cui la rosa damascena bulgara e quella centifolia di Grasse si incontrano con un accordo legnoso, introdotto da una nota sparkling di pompelmo in apertura. «La rosa di per sé è come la seta, né maschile, né femminile», osserva Kurkdjian. È piuttosto una lunga tradizione della profumeria, da La Rose Jacqueminot di Coty, la prima interpretazione soliflore della rosa, del 1904, a Nahema di Guerlain e Paris di Yves Saint Laurent, ad associarla indissolubilmente al mondo femminile, nonostante il successo anche presso il pubblico maschile di profumi costruiti sull’accordo rosa/patchouli  come Voleur de Roses de L’Artisan Parfumeur e in tempi più recenti sull’accordo rosa/oud.

Di un’eleganza essenziale, il nuovo Costume National Homme Parfum, firmato da Dominique Ropion (cui dobbiamo Carnal Flower e Geranium pour Monsieur di Frédéric Malle) è un raffinato mix di pompelmo, bergamotto, cardamomo e vetiver di Haiti, utilizzato quest’ultimo in tre diverse forme, per renderne una pluralità di sfaccettature: quella classica, speziata, il carattere legnoso/secco, assicurato dall’olio estratto con la distillazione molecolare, e il coté smoky, restistuito a partire dall’acqua di scarto della distillazione. Per L’Homme Idéal Extrême, Thierry Wasser, perfumeur in house di Guerlain, è ripartito dalla mandorla, la materia su cui era stata costruita l’identità olfattiva del profumo all’origine della franchise L’Homme Idéal arrivata ormai a cinque varianti. Una mandorla amara, enfatizzata da un cuore orientale, speziato di cannella, costruito attorno alla prugna e all’eliotropio, su un fondo cedro, patchouli, cuoio e tabacco, lavorato intorno alla fava tonka, per un profumo destinato a sedurre anche le donne, non solo sulla pelle maschile ma anche sulla propria. Citrus Bigarade, nella collezione Acqua Originale di Creed, ha una partenza sferzante di arancia amara, limone, menta e mandarino sul fondo verde e dolcemente terroso del vetiver di Haiti.

Sperando di emulare il successo di Pour un Homme, del ’34, uno dei profumi che hanno fatto la storia della profumeria maschile, Caron lancia Aimez-moi comme je suis, profumo gourmand costruito sull’incontro tra nocciola e vetiver. Già nel 1919 con Tabac Blond, il primo femminile a nota cuir simbolo dell’emancipazione delle flapper, e poi con Pour un Homme, caratterizzato dalla forte presenza della vaniglia impiegata prima di allora solo nei profumi femminili, Caron aveva costruito il suo successo sovvertendo gli stereotipi del mercato. La nocciola, con il suo aroma caldo e boisé, verde e croccante, intriga invece il naso Jean Jacques durante un viaggio ad Haiti, in cui realizza che nell’odore delle radici di vetiver, oltre alle note legno, terra e tabacco se ne avvertono anche di nocciola fresca. Presente nella formula in overdose, il vetiver di Haiti è sublimato da  pompelmo e zenzero prima di fondersi in un accordo con la nocciola, su una base di legno di cedro della Virginia, tabacco e fava tonka.

Con Météore Jacques Cavallier Belletrud costruisce sull’idea di freschezza non solo l’inizio ma l’intero sviluppo verticale del nuovo maschile Louis Vuitton, dove bergamotto di Calabria, mandarino e arancio sono esaltati da neroli tunisino, cardamomo e vetiver di Giava, distillato in modo da eliminarne le note smoky esaltandone piuttosto le sfaccettature d’ambra, pompelmo e terra umida. Cypress & Grapevine, la nuova colonia aromatica Jo Malone London, è legnosa e resinosa, l’equivalente olfattivo di un sottobosco ancora umido di pioggia, dove si avvertono gli odori del cipresso e quello succoso della vite, su un fondo cedro, muschio e vetiver. Colonia Futura di Acqua di Parma, costituita  al  99% da  ingredienti  di  origine  naturale, è un mix di bergamotto,  salvia  sclarea  e  lavanda enfatizzati da accenti di vetiver, pompelmo e pepe rosa. Bvlgari Man Glacial Essence è un legnoso fougère firmato da Alberto Morillas, con una partenza icy di bacche di ginepro, zenzero e geranio, e un cuore di sandalo, iris e artemisia su una base di cedro e muschio. In versione Eau de Parfum, K by Dolce & Gabbana intensifica l’asprezza degli agrumi delle note di testa con bacche di ginepro e cardamomo. Mentre al cuore di geranio, salvia sclarea, peperoncino e lavanda si aggiunge un accordo di latte di fico su un fondo più smoky che nell’originale versione Eau de Toilette.  

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