Treasures from the wreck of the unbelievable, Damien Hirst - L'Officiel
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Treasures from the wreck of the unbelievable, Damien Hirst

Lo spaesamento della finzione è lo stesso, ciò che cambia è lo stile, e la bellezza, delle storie…
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La storia è quella del ritrovamento del relitto di una nave naufragata al largo della costa orientale dell’Africa, e dell’immensa fortuna di Cif Amotan II, liberto di Antiochia vissuto tra la metà del I e l’inizio del II secolo d.c. Un relitto pieno di tesori e di oggetti provenienti da ogni angolo del mondo antico, destinati a essere esposti in un tempio edificato dal collezionista. Così il tesoro dell’Incredibile di Damien Hirst approda a Venezia nei templi contemporanei dell’arte di François Pinault. Treasures from the Wreck of the Unbelievable, in mostra dal 9 aprile al 3 dicembre 2017 a Punta della Dogana e a Palazzo Grassi, è molto di più di un’esposizione d’arte. L’impero del processo creativo non si limita alla creazione dell’opera ma si espande al suo grado di realtà, all’universo dal quale deriva, alle sue condizioni geografiche, storiche e culturali. Creando una scenografia dell’esperienza che va oltre l’apprezzamento visivo dell’arte – indubbiamente ricercato dall’artista – è il racconto, reale o immaginario che sia, che plasma il senso della percezione fisica e materiale dell’opera. Un progetto monumentale quello di Damien Hirst che mette in scena sculture e oggetti in oro, bronzo, vetro, marmo e altri materiali – in certi casi ricoperti da ipotetiche incrostazioni marine, coralli e conchiglie - potenzialmente senza tempo, in un gioco di riferimenti che va dalla cultura classica romana alle mitologie greca, azteca o egiziana, fino a topolino e all’artista stesso, vero demiurgo di questa mitologia contemporanea. L’uomo ha sempre avuto bisogno di raccontarsi storie, legende, miti per rispondere al suo bisogno di comprensione, filiazione e progresso, e continua a farlo oggi sotto forme diverse, in una post-verità che confonde il vero col falso nella narrazione mediatica del reale. Lo spaesamento della finzione è lo stesso, ciò che cambia è lo stile, e la bellezza, delle storie…

 

When

Fino al 3 Dicembre

Where

Palazzo Grassi e Punta della Dogana, Venezia

 

 

 

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