arte

"The Rise and Fall of a People"

by Giovanna Pisacane
15.03.2017
Fondazione Stelline ospita la prima personale dell'artista newyorkese Reginald Sylvester II in Italia e al tempo stesso in Europa, curata da Michele Robecchi, editore della sezione arte contemporanea di Phaidon.

Abbiamo avuto l'occasione di scambiare qualche battuta con Reginald un giorno prima del suo debutto. E con voce pacata, quasi mistica, ci ha introdotto tra le sue opere.

La religione pervade le tue opere. Cos'è la fede per te?

Credo in Dio, ho fede. La gente ha bisogno di credere per superare gli ostacoli. Tutti noi abbiamo bisogno di qualcosa/ qualcuno che ci dia la forza e ci motivi. Nel mio caso la forza arriva da Dio, ma può essere altro.

 

La società digitale di oggi ha perso la fede? Come sei riuscito a combinare il tuo credo con la realtà virtuale di oggi?

Crescere in un contesto moderno, digitale, mi ha sicuramente influenzato. Oggi si è più concentrati su se stessi e si sta perdendo il senso di comunità. Da una parte è positivo certamente auto-motivarsi, credere nelle proprie capacità ma allo stesso tempo è molto pericoloso perdere il senso del "noi". 

 

Social media e vita reale. Come interagiscono il tuo alter ego virtuale e il tuo vero io?

Sono cresciuto nell'età dei social media. E so cosa significhi concentrarsi su se stessi, "mostrarsi" come artista sui diversi canali mediatici. Essere coscienti che ci sia un marketing dietro ogni azione. Ma dall'altra parte non perdo la connessione con la vita reale. "The Rise and Fall of a People" tratta anche di questo, ovvero del senso di comunità che via via si sta perdendo, ma anche del senso di aggregazione in contrasto con questa tendenza.

 

Come ti sta influenzando come artista la situazione politica americana di oggi?

Il lato positivo di quello che sta accadendo è sicuramente il fatto che ha spinto l'individuo a fare gruppo, a credere ancora nella comunità (vedi le proteste per le strade come sul web e sulla carta stampata). 

 

Cosa consigli ai giovani artisti che si stanno affacciando al mondo dell'arte?

Suonerà come un cliché, ma consiglio di non abbattersi, essere sempre se stessi. Sapere cosa vuoi, perchè, diciamocelo, hai solo una vita da vivere.

Photo credits Leonardo Grappolini

Quando

"The Rise and Fall of a People"

16 marzo -01 aprile 2017

Opening: 15 marzo 2017 - h. 18.30

Dove

Fondazione Stelline, c.so Magenta 61, Milano

Ingresso libero

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