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Latifa Echakhch alla Fondazione Memmo

“Romance”: un viaggio sentimentale
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Latifa Eachakhch, Romance, installation view at Fondazione Memmo, Rome 2019. Foto di Daniele Molajoli

Romance: ovvero un racconto fantastico, una storia sentimentale. Questo il titolo della mostra-installazione che il curatore Francesco Stocchi dedica al lavoro dell’artista franco-marocchina Latifa Echakhch, realizzato on site nelle antiche Scuderie di Palazzo Ruspoli, sede della Fondazione Memmo, da anni fucina dell’arte contemporanea impegnata a promuovere attraverso un’importante attività espositiva l’incontro di artisti internazionali con il tessuto produttivo, artigianale e culturale della città di Roma.

Riannodando i fili di un percorso artistico-concettuale sviluppato intorno alle coste del Mediterraneo, nella sua terra d’origine, fra eredità arabe, mediterranee e orientali, l’artista, vincitrice nel 2013 del premio Marcel Duchamp, ha lavorato per questa occasione ad un percorso installativo che si snoda nelle sale delle ex Scuderie attraverso una serie di sculture cave realizzate in calcestruzzo armato che rievocano i “capricci” architettonici in cemento che ornavano i giardini o le corti dei palazzi di fine Ottocento. L’artista ha così trasformato gli spazi di Palazzo Ruspoli in un luogo immaginario – quasi favolistico come appunto ci suggerisce il titolo Romance – dove tronchi di alberi e rocce, e foglie di platano ricavate da ritagli di tele, ‘nascondono’ oggetti di diverse origini, scelti durante i suoi soggiorni nella capitale e le numerose visite ai mercatini tipici, come quello di Porta Portese, oppure recuperati dal proprio vissuto personale.

Grazie alla loro decontestualizzazione, questi objets trouvés, si caricano di un forte potere evocativo e raccontano, attraverso numerosi riferimenti colti e popolari, di processi di stratificazione non solo architettonici ma anche storici e culturali, di cui Roma è testimone da secoli; e allo stesso tempo, diventano il mezzo attraverso il quale l’artista descrive la sua indagine e il suo rapporto con tradizioni e culture lontane.

Nel progetto espositivo pensato per la Fondazione Memmo si possono così rintracciare i diversi campi di interesse che hanno contraddistinto la ricerca di Latifa Echakhch negli ultimi anni: dai lavori sui giardini “romantici” alla lunga riflessione sulle potenzialità espressive degli oggetti comuni e su quelli caduti in disuso reinterpretati in una dimensione senza tempo e secondo processi intuitivi. Con Romance lo spettatore è invitato così ad una fruizione attiva e partecipata, all’esplorazione di un percorso emozionale tra realtà e finzione, che si arricchisce continuamente di elementi e suggestioni che rendono l’opera di Latifa Echakhch immersiva e coinvolgente.

 

 

Latifa Echakhch. Romance, a cura di Francesco Stocchi

Dal 3 maggio al 27 ottobre 2019 – ingresso libero

Roma, Fondazione Memmo, via Fontanella Borghese 56/b

 

 

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