L'artigianalità secondo Fendi - L'Officiel
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L'artigianalità secondo Fendi

Nel cuore della Maison
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In occasione della quarta edizione di Les Journées Particulières la sala espositiva del primo piano del Palazzo della Civiltà a Roma ha accolto i maestri artigiani di Fendi, provenienti dalle sedi di Bagno a Ripoli, Porto San Giorgio, Svizzera e Forlì. L’iniziativa, promossa dalla società LVMH, invita un pubblico di appassionati o di semplici curiosi a scoprire il mondo nascosto dietro al prodotto finale confezionato in boutique o visto sfilare in passerella, svelando i segreti della creatività e dell’artigianato. La sala espositiva - ma non solo, è anche interattiva: i visitatori possono confrontarsi con gli artigiani, toccare i tessuti, e seguire il processo di lavorazione - si compone di varie postazioni, ognuna dedicata ad un ambito differente, ad un talento specifico: ready to wear e haute couture, alta gioielleria, pellicceria, fino ad arrivare alle calzature e alla casa. Con questa iniziativa, in linea con altre attività della maison, Fendi si avvicina ai millennials e alle scuole. Nella sala è presente, inoltre, un omaggio alla street art e al graffitismo: il primo piano della dimora capitolina del brand allestisce uno spazio completamente bianco, da “imbrattare” con pennelli fluorescenti. L’arte urbana incontra i maestri artigiani del fur atelier che hanno realizzato intarsi di pelliccia ricavati da materiali di scarto proprio su ispirazione dei writer. Fendi racconta dunque una storia di contaminazione e sperimentazione dove tendenza contemporanea e tradizione si congiungono in un fare unitario. Anche l’haute couture in mostra celebra un paradigma aperto, in cui l’arte incontra in modi impensati la vita quotidiana. Capi con motivi geometrici e circolari, colori audaci, rarefatti, che traggono ispirazione dal cubismo orfico - una sorta di compromesso tra l’analisi geometrica dell’immagine tipica della più ampia corrente cubista e un’esplosione di luce e colore quasi fauves. E ancora piume, tessuti iridescenti, fiori di paillettes rosa antico che seguono la stessa simmetria del motivo floreale e decorativo di un piatto collezionato da Karl Lagerfeld nella sua dimora - e a cui, appunto, il prodotto stesso si è fedelmente ispirato. È così che l’iniziativa, visitabile fino al 4 novembre, incarna perfettamente i valori alla base della casa di moda italiana: spirito imprenditoriale, dedizione, creatività e, ultimo ma non meno importante, eccellenza. 

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