FETISH! - L'Officiel
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FETISH!

Il feticismo ha il potere di rendere gli oggetti autonomi, giganti, quasi divini.
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La ricerca di Kenny Dunkan si gioca tutta su questo campo. Si può creare un oggetto di culto slegato dal culto, dall’asservimento e dalla dipendenza? Con l’arte, ci si può provare. Basta osservare le sculture surreali di Dunkan, esposte fino al 25 luglio nella Galleria Spazio Nuovo, in collaborazione con l’Accademia di Francia a Roma. La mostra si chiama FETISH! e l'atmosfera è giocosa, ma anche seria. Tutto è mischiato: oggetti assemblati, simboli universali sovrapposti, codici cifrati. Un souvenir di Venere bianca con l’innesto di un culo importante, modellato in plastilina nera. Ed ecco una nuova Venere a metà, un idolo che fa sorridere, ma che, insieme, confonde pure i canoni. Dadi metallici compongono piramidi, sellini di scooter come maschere primitive, appese, catene come fossero tende barocche, pozze di aghi neri che si allargano sul pavimento, bocche in PVC partono da un mascherone di pietra sgorgando acqua. Festa, fertilità, abbondanza: un carnevale caraibico. Questo caos entra nel quotidiano e gli oggetti si possono finalmente riposare, prendere una pausa dalla loro funzione per trasformarsi in amuleti protettivi, irriconoscibili e inutili.

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