Emma Hart - L'Officiel
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Emma Hart

Come vincitrice del “Max Mara Art Prize for Women” Emma Hart ha trascorso sei mesi in Italia in una residenza artistica su misura per i suoi interessi. Adesso presenta il risultato: la sua nuova mostra "Mamma Mia!".
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Potrebbero essere tante cose. Caschi delle parrucchiera anni Cinquanta, uova accartocciate ripiene, turbine di un jet privato, teste svuotate, otri del caos, o solo dei lampadari. Ma sono brocche. Con il naso e la bocca. Esposte alla Whitechapel Gallery di Londra, fino al 3 settembre. L'installazione di Emma Hart, vincitrice della 6a Edizione del Max Mara Art Prize for Women, si chiama «Mamma Mia!» e accompagna lo spettatore oltre l'uniformità delle immagini.

Le brocche proiettano una luce tonda, a cono, oscurata a tratti da ombre di coltelli, forchette, delle persone che ci passano sotto in attesa di essere risucchiate da quelle forme familiari e aliene allo stesso tempo. Sono oggetti di ceramica smaltata prodotti a Faenza, in collaborazione con gli artigiani del luogo, durante una residenza organizzata per il progetto. Quella della Hart è un’indagine sui modelli visivi e sugli schemi di comportamento, su come disegnarli e sovvertirli, il tutto arricchito dalla sua esperienza in Italia: il calore, la luce e il colore, il linguaggio e le dinamiche familiari in un contesto insolito.

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