arte

Acqua, piscine e costumi: l'arte di Kristen Martincic

by Irene Pollini Giolai
27.03.2017
Acqua: acqua in cui immegersi e nuotare, acqua in cui muoversi liberamente.

Acqua: acqua in cui immegersi e nuotare, acqua in cui muoversi liberamente. Kristen Martincic è un'artista statunitense, cresciuta nella periferia di Cleveland a dieci minuti dalle coste del lago Erie, con un'ossessione particolare: la piscina. Parlarne così suona quasi comico ed è sicuramente molto riduttivo rispetto alla riflessione e al delicato lavoro di ricerca compiuto da quest'artista.

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"Sono cresciuta nuotando... la maggiorparte delle mie estati le ho passate in piscina o al lago" ci racconta Kristen. "L'acqua in gran parte è quello che fa essere l'estate, Estate. Poi Io e i miei fratelli abbiamo fatto nuoto agonistico per anni. Queste mie prime esperienze hanno dato forma alla mia relazione, e al mio amore, con questa materia. Sono molto affascinata dal senso di quiete che si prova quando si è sott'acqua; è un'esperienza che coinvolge tutti i sensi, attivandoli all'unisuono:  la senti sulla pelle, il tuo corpo si trasforma diventando più leggero, i suoni si ovattano, la vista si distorce trasformando il mondo e anche l'attenzione verso ciò che abbiamo intorno che si fa più precisa e ineludibile"

Le sue opere spaziano dalle illustrazioni di qualunque tipo di piscina, a delicati lavori in carta giapponese dove riproduce materassini, cuffie da bagno e diversi modelli di costume vintage, confezionati con una maestria e una precisione maniacale. 

La leggerezza, la trasparenza, il movimento, il nuoto e ciò che dobbiamo indossare per poterne godere, sono quindi il suo campo d'indagine, tematiche che si trasformano in qualcosa di profondo e significativo. "Il costume spinge ad una riflessione sul corpo, sulla sua vulnerabilità (intesa su più fronti) e sullo spazio che intercorre tra protezione e esposizione. Il costume è una sorta di divisa quando si è in acqua. È proprio questo il contesto che mi appasiona: la prossimità all'acqua ci permette di indossare qualcosa che in altri contesti sarebbe inindossiabile. Vicino all'acqua possiamo portare qualcosa che non è diverso dalla nostra biancheria intima" 

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