Woman

Storie di donne speciali under 35

Una dedica a tutte le donne, fatta di storie positive da cui trarre ispirazione.
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Eleonora Dondossola (ricercatrice oncologica), Caterina Cerando (chef) e Roberta Mollica (Avvocato)  sono diverse fra di loro, ma accumunate dalla gentilezza, dalla positività e dalla voglia di fare, speciali perché sono delle eccellenze italiane nel proprio campo e tutte under 35. Le abbiamo intervistate per capire come vedono il futuro e per farci raccontare il mondo speciale che vivono tutti i giorni.

Eleonora Dondossola

Eleonora Dondossola ogni giorno cerca una cura per il cancro con tanta determinazione e tanto cuore. Dopo aver studiato in Italia, attualmente è ricercatrice e instructor presso The University of Texas MD Anderson Cancer Center a Houston.

LOF: Descriviti in 3 parole
ED: Fantasiosa, testarda, dinamica.
LOF: Raccontami il tuo lavoro e cosa ti appassiona
ED: Fin dalle scuole medie ho capito di avere un forte interesse per le scienze, che si e’ consolidato al Liceo Scientifico, seguito da una laurea in Biotecnologie Mediche e un successivo dottorato in Biologia Cellulare e Molecolare. Attualmente mi occupo dei meccanismi cellulari alla base del tumore metastatico della prostata. In laboratorio utilizziamo un microscopio avanzato che ci consente di visualizzare le cellule di tumore ad alta risoluzione,e studiamo delle terapie sperimentali per cercare di combatterlo. Considero il mio lavoro piu’ che un mestiere una grande passione e mi entusiasmo

davvero per quello che faccio, che sia un esperimento, l’insegnamento a uno studente o l’esposizione dei miei risultati. Uscita dal laboratorio mi rilasso nuotando mentre ascolto musica, e poi recupero l’energia andando a cena fuori, in ristoranti di ogni etnia immaginabile (sushi, cucina etiope e ovviamente italiana tra le preferite).
LOF: L’Italia per te e’ lontana, ma come vedi il futuro della tua Nazione? Credi che i giovani possano costruire un futuro positivo?
ED: L’Italia e’ lontana, pero’ solo geograficamente. Sento i miei genitori tutti i giorni, sono sempre in contatto con le mie amiche storiche e seguo i giornali e la tv italiana. Mi rendo conto che spesso in Italia si ha la percezione di essere fermi, o peggio, in declino. Ma sono assolutamente convinta che i giovani italiani possano contribuire a migliorare la situazione. Con lo studio e l’educazione, la caparbieta’, la capacita’ che abbiamo di trovare sempre una soluzione (a.k.a di arrangiarci), e con un pochino di ottimismo in piu’ (e di lamentele in meno) penso che ci sia tanto spazio per costruire un futuro positivo.
LOF: Chi e’ per te una donna speciale?
ED: Non ho una sola figura di donna speciale in mente. Trovo ispirazione nella storia di ogni donna forte, che perseverando ha raggiunto i propri obiettivi, sia a livello professionale che nella vita quotidiana. Nel mio ambito, ho avuto la fortuna di incontrare personalmente diverse scienziate, delle pioniere che hanno rivoluzionato la storia della ricerca e che rappresentano un modello di successo.
LOF: Come ti vedi tra 10 anni? Un desiderio?
ED: Mi vedo proseguire nel mio lavoro con la stessa passione di sempre. Il mio desiderio? Sentire l’annuncio che finalmente abbiamo curato il cancro. Magari grazie anche al mio contributo.

Caterina Ceraudo

Caterina Ceraudo, chef del ristorante Dattilo, è la cuoca dell’anno (2017) per la guida Michelin, un vero talento calcolando che non ha ancora compiuto 30 anni. Potete assaggiare la sua cucina in Calabria, a Strongoli, presso il ristorante stellato all’interno dell’agriturismo di famiglia.
 

LOF:Descriviti con 3 parole
CC:
Semplice, coraggiosa, sognatrice
LOF: Raccontami il tuo lavoro e cosa ti appassiona
CC: 
Il mio è il lavoro più bello del mondo perché cucinando rendo le persone felici. Amo utilizzare le materie prime del territorio, che ovviamente cambiano stagionalmente. Mi piace pensare che sto contribuendo alla rinascita del territorio.
LOF: La cucina è uno dei punti forti dell’Italia, cosa pensi andrebbe meglio sviluppato per aiutare il tuo campo?
CC
: Credo che una corretta informazione sulle abitudini alimentari possa dare una grande mano per istruire le persone. Internet ha aiutato ma c’è ancora tanto da fare!

Anche nelle scuole ci dovrebbero essere momenti dedicati a spiegare come nutrirsi correttamente, se ci pensi mangiare è la cosa che facciamo per tutta la vita e una fra le più importanti.
LOF: Chi è per te una donna speciale?
CC: Per me tutte le donne sono speciali! Ne ho tante che arricchiscono la mia vita quotidianamente. Tre me l'hanno cambiata, e sono veramente speciali: mia nonna e le mie zie Mariuccia e Teresina. La nonna mi ha insegnato il gusto di cucinare, è stata fondamentale, quando mi metto ai fornelli provo a riprodurre i gusti e a ricordare i sapori dai piatti cucinati con loro per sentirle, ancora, vicine.
LOF: Esprimi un desiderio!
CC: 
Continuare in questo mondo con onestà. Ho iniziato a 25 anni, già grande, ho affrontato le cose con consapevolezza e grande passione: i miei coetanei volevano uscire io stare in cucina!

Roberta Mollica

Roberta Mollica, vincitrice Top Legal 2017, è un avvocato in gamba e d’esperienza, è specializzata in Intellectual Property e pratica da Carnelutti, uno fra gli studi più prestigiosi di Milano.

LOF: Descriviti con 3 parole
RB: Curiosa, ironica e testarda
LOF: Raccontami il tuo lavoro e cosa ti appassiona
RB:
Faccio l’avvocato, sono specializzata nel settore dei media e dello spettacolo. Si tratta di un settore di nicchia in cui spesso le leggi e i regolamenti sono molto complessi e districarsi in questo complicato mondo richiede grande attenzione e precisione ma anche grande fantasia soprattutto in sede di interpretazione. È un campo in cui c’è sempre qualcosa di nuovo da imparare e questo per me è molto stimolante. Inoltre, sono sempre stata grande appassionata della musica, del cinema, del teatro e, in generale, dell’arte in ogni sua forma, e purtroppo non possedendo il talento necessario per essere un’artista, grazie al mio lavoro ho comunque il privilegio di lavorare in questo meraviglioso e appassionante mondo.

LOF: La giustizia è…
RB: (O quantomeno dovrebbe essere) uno strumento atto a garantire i diritti fondamentali dell’individuo.
LOF: Chi è per te una donna speciale?
RB:
Fortunatamente conosco più di una donna speciale e hanno tutte in comune la stessa cosa: essere riuscite a eccellere e conciliare più aspetti della propria vita, sia privata sia professionale. Non sono tantissime, devo dire la verità, ma meritano tutta la mia stima perché non è facile per una donna realizzarsi a 360 gradi specialmente nel nostro Paese.
LOF: Il sogno nel cassetto che vuoi realizzare?
RB: Visitare ogni singolo Paese del mondo.
LOF: Quello che rimarrà sempre un sogno?
RB: Fare del giro del mondo il mio mestiere…a meno che L’Officiel non voglia affidarmi una rubrica dedicata ai viaggi. ;-)
LOF: Ai ragazzi che iniziano la Facoltà di Giurisprudenza e spesso si lasciano scoraggiare dai primi esami difficili come privato, cosa vorresti dire?
RB: Sembrerò spietata ma se vi fate scoraggiare da qualche esame andato storto non avete idea di quello che vi aspetta dopo. In Italia ci sono tantissimi avvocati, troppi. Quindi, se siete convinti del percorso che avete intrapreso, rimboccatevi le maniche e impegnatevi. Se non doveste passare qualche esame, non sarà certo la fine del mondo. Con il giusto impegno, la volta successiva lo passerete. Io stessa fui bocciata al mio primo esame. Ricordo che era un esame di diritto privato. Ne fui estremamente delusa ma poi riuscii a prendere il giusto ritmo e andare avanti. In poche parole, ai laureandi in Giurisprudenza suggerisco di scegliere il proprio percorso, non scoraggiarsi mai e impegnarsi sempre di più, anche di fronte ai piccoli o grandi fallimenti con cui tutti, chi prima chi dopo, ci misuriamo.

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