Tech e Auto

Passione Engadina 2018

Si è conclusa la settima edizione della kermesse montana dedicata alle auto italiane
Reading time 3 minutes

Dal 24 al 26 agosto Sankt Moritz - perla montana d’altissimo lignaggio e capitale mondiale degli sport invernali da quasi due secoli - è stato il fulcro di Passione Engadina, la manifestazione internazionale che raduna le vetture italiane più prestigiose di sempre.

Gli equipaggi sono arrivati nella giornata di venerdì, registrazioni al Badrutt’s Palace Hotel e a metà pomeriggio, in quel di Celerina si è svolta la Ladies’ Cup riservata esclusivamente a team femminili e su vetture Maserati attualmente in produzione. L’intera giornata di sabato è stata  invece dedicata allo Julius Baer Rally: la gara di regolarità è partita alle 9 in punto dal parcheggio del Signal in direzione La Punt-Chamues per poi affrontare l’Albulapass e raggiungere Thusis e Andeer per la pausa pranzo; da lì, Splügenpass, Chiavenna e arrivo nella centralissima Via Maistra a Sankt Moritz. La cena di gala e le premiazioni si sono svolte all’Hotel Kulm, altro simbolo storico dell’ospitalità engadinese. Il giorno successivo, domenica, ancora regolarità per la St.Moritz Challenge Cup all’aeroporto di Samedan e, a prova conclusa, tutte le auto hanno sfilato in parata fino al Kulm Country Cub dove si è tenuto l’atteso Concorso d’Eleganza dedicato a Luigino Della Santa dove la giuria pubblica ha votato una Lancia Aurelia B24 Spider America.

Oltre ottante le vetture in gara, suddivise in cinque classi in base al loro anno di produzione: classe D (fino al 1945), classe E (dal 1946 al 1960), classe F (dal 1961 al 1970), classe G (dal 1971 al 1980) e infine la classe H riservate alle vetture sportive più o meno contemporanee.

Tra le auto che ci hanno colpito maggiormente: una Lancia Dilambda 227 Cabriolet Carlton del 1930 “dama” più anziana dell’evento, la splendida Osca MT4 con la sua pinna di squalo e una Lancia Appia Zagato del 1960.

 

Non sono mancate vetture classiche made in Maranello: Ferrari 212 Inter, una meravigliosa 275 GTB e una 330 GTC color blu scuro. E ancora alcune Dino 246, svariate Dino 308, una 458 Speciale Aperta.

 

Degna di nota, una delle quattro Lancia Fulvia Safari mai prodotte (di proprietà del grandissimo Miki Biasion, ndr) e la Lancia Delta HF Integrale Gruppo A ex Carlos Sainz del 1993.

Maserati, partner dell’evento, ha visto numerosissime vetture storiche e non al via: 3500 Vignale Spider, 3500 GT Touring e Spider, ma anche Ghibli, Ghibli SS, Mexico, Bora, Indy e alcune Merak.

 

La vittoria assoluta, sia nel Julius Baer Rally che nella St.Moritz Challenge Cup, è andata ad Ottaviano Checchi e Giovanna Franchi su un'Alfa Romeo Giulietta Spider del 1960.

Il prossimo appuntamento sarà dal 21 al 23 settembre, lungo i cinque chilometri chiusi al traffico tra La Rösa e l’Hospizio Bernina dove le vetture d’epoca in gara si sfideranno - questa volta a tutta velocità -  in occasione del Bernina Granturismo.

Articoli correlati

Articoli consigliati