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Women out of Joint. Day 1

Che cos'è successo durante il primo giorno
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Il 28 Settembre si sono aperti i 3 giorni di "Women Out of Joint, il Femminismo è la mia festa" manifestazione dedicata alle donne, per le donne, sulle donne. 

Una giornata intensa fra arte, cultura e indagine sociale, che ha attraversato anche argomenti spinosi, che le donne di solito non amano discutere pubblicamente perchè parte della propria intimità, ma qui trattati con eleganza e sensibilità. 

L'arte è stata protagonista, non solo grazie all'ospitalità della Galleria Nazionale, ma anche all'intervento Claire Fontaine, artista parigina e femminista convinta. 

Letture, discussioni e momenti musicali si sono alternati in un turbinio di parole vere fino a sera quando è esploso il party: "Il femminismo è la mia festa". 

La giornata

Women Out of Joint Introduzione di Ilaria Bussoni, Cristiana Collu, Rosa Jijón

Claire Fontaine. Le ultime amiche degli uomini Videoproiezione con l’autrice

Sulla strada: Living a Feminist Life

Julia Antivilo. Artivismo. Il femminismo per strada, in casa, a letto
Performance musicale in cui un tango dal titolo Lágrimas de sangre (Lacrime di sangue) viene cantato a due voci (maschile e femminile). Così come nei vecchi spettacoli di varietà, vengono incarnati due generi in un corpo solo, una riflessione sull’amore romantico e sulle sue violenze nei rapporti di coppia.

Cristina Morini. Vivere o scrivere? Arte, esistenza e politica femminista

Lea Melandri. Corpo e parola nella pratica del femminismo degli anni Settanta
L’importanza della parola, del linguaggio, è stata presente fin dall’inizio del femminismo degli anni 70. Il passaggio dalla parola parlata dei gruppi di autocoscienza e della pratica dell’inconscio alla scrittura di esperienza ha significato “sconvolgere, nella scrittura delle donne, i modi di pensare e di esprimersi senza che si avesse la libertà di scegliere, rintracciare l’origine e il farsi della parola scritta dentro la storia del corpo, imparare a leggere impietosamente, dentro i nostri scritti, la scrittura dell’inconscio, i molteplici segnali della violenza subita” (A zig zag, numero unico, Milano 1978).

Federica Giardini. Contraddizioni. Expanded version
Corpo e intelligenza relazionale, CarlaRivoltaLonziFemminile si pianta al cuore delle contraddizioni che attraversano la vita di una donna. La differenza sessuata che si apre non è un risultato conseguito una volta per tutte. Si espande e si contrae, smobilita e riconfigura, con un andamento ricorsivo. A che punto siamo?

Dopo Hegel, su cosa sputiamo? Lettura corale

 

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