Festival di Sitges 2018 - L'Officiel
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Festival di Sitges 2018

Ogni sfumatura del cinema horror e fantastico tra film, attori, registi e concerti imperdibili
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Tra conferme, rivelazioni e ospiti di riguardo, come sempre il Festival internazionale del cinema fantastico della Catalogna (Festival Internacional de Cinema Fantàstic de Catalunya) si conferma essere un appuntamento da non perdere per gli appassionati di film fantasy, horror, fantascientifici e non solo. La storica rassegna cinematografica, che si tiene ogni ottobre dal 1968 e che è ospitata a Sitges (un’incantevole cittadina marittima spagnola), anche quest’anno ha potuto contare sulla presenza di grandi registi, attori e, soprattutto, su pellicole memorabili, irriverenti e, in diversi casi, assai disturbanti. 

Ci sono anzitutto i nomi noti, coloro i quali si attendono con ansia. Primo tra tutti, ad aprire il festival è stato il nostrano Luca Guadagnino con il suo Suspiria, omonimo remake del classico di Dario Argento, il cui cast comprende Dakota Johnson, Chloë Grace Moretz, Mia Goth, Jessica Harper e Tilda Swinton, presente a Sitges per ricevere il prestigioso Grand Honorary Award. Poi è stato il turno del geniale e controverso Gaspar Noé, che si è aggiudicato il premio per il Miglior film con Climax, un moderno baccanale ambientato negli anni ’90 e incentrato sui membri di un corpo di ballo (tra cui primeggia Sofia Boutella nei panni di Selva), i quali a loro insaputa bevono della sangria mischiata a un’ingente dose di LSD. Inizia così una lunga e violenta danza psichedelica girata in interminabili piani sequenza (tratto distintivo del filmmaker francese), illuminata da stranianti luci rosse, blu e verdi che ricordano Suspiria di Dario Argento e pervasa dal ritmo ipnotico di Cerrone e dei Daft Punk. Altrettanto conturbante e insieme sconvolgente è The House That Jack Built di Lars von Trier. Il controverso regista danese di Nymphomaniac, torna a scandalizzare con un altro soggetto scioccante: la vita di un serial killer trattata come fosse un saggio d’estetica, in cui gli omicidi sono assimilati a vere e proprie opere d’arte. Jack, l’antieroe del titolo, è incarnato da un magistrale Matt Dillon e ne vengono seguiti alcuni capitoli dell’attività di omicida seriale, denominati ‘incidenti’ e pervasi da immagini scabrose e da uno sfrontato black humor (che potrebbero offendere gli occhi e le orecchie degli spettatori più sensibili). Meno noto forse al grande pubblico, ma senza dubbio altrettanto indimenticabile il visionario Panos Cosmatos che porta Mandy, un revenge movie sui generis dall’atmosfera onirica, allucinata, che combina un’oscura setta, quattro Cavalieri dell’Apocalisse mostriformi su motocicletta e uno scontro con seghe elettriche, reminiscenza di L’armata delle tenebre di Sam Raimi. A introdurre il film, oltre a colui che l’ha diretto, era presente a Sitges anche il protagonista, Nicolas Cage, che con piglio da star ha intrattenuto stampa e pubblico parlando del modo in cui ha incarnato il suo complesso personaggio e dell’influsso che hanno avuto sulla sua recitazione i capolavori del cinema espressionista tedesco come Nosferatu il vampiro (Nosferatu, eine Symphonie des Grauens) di Friedrich Wilhelm Murnau e Metropolis di Fritz Lang. Impossibile è concludere l’excursus tralasciando il sequel di una delle saghe che ha fatto la storia del cinema del terrore: Halloween di David Gordon Green. Immaginato come seguito diretto del primo capitolo, Halloween - La notte delle streghe di John Carpenter, si giunge finalmente alla resa dei conti tra la volitiva Laurie Strode (incarnata ancora una volta da Jamie Lee Curtis) e il famigerato killer Michael Myers.

Altra fonte di sorprese è stata Netflix, colosso streaming che ha portato diverse sue produzioni alla rassegna cinematografica spagnola. Da un lato, un misterioso culto alla The Wicker Man di Robin Hardy è al centro del suggestivo horror di Gareth Evans Apostle. Inoltre, è stato proiettato il pirotecnico Overlord, diretto da Julius Avery e prodotto da J.J. Abrams, in cui un manipolo di soldati americani intenti a distruggere un avamposto nazista in un paesino francese si trovano a dover affrontare, oltre alle forze nemiche, gli zombie frutto di esperimenti tedeschi per creare un super soldato. Infine, i fan dell’action asiatico cupo in stile John Woo e senza esclusione di colpi saranno deliziati dall’indonesiano La notte su di noi (The Night Comes for Us) di Timo Tjahjanto, in cui un killer d’elite al soldo delle Triadi cinesi decide di salvare una ragazzina, ultima sopravvissuta a un massacro e fuggire con lei, abbandonando la sua sanguinaria ‘professione’. Tuttavia, il pensionamento non è previsto nella sua attività e sarà costretto a respingere numerosi assalti con ogni mezzo possibile, generando una successione di combattimenti coreografati in maniera stupefacente e alquanto fantasiosa con armi da fuoco, pugnali ricurvi, ganci da macellaio e perfino ossa di manzo. 

In ultimo, per chi non si accontentasse della vastissima offerta, che prevede più di 660 tra lungometraggi, corti e serie televisive, nonché la possibilità di incontrare dal vivo numerosi registi, attori e produttori, il festival di Sitges ha riservato quest’anno una sorpresa speciale: il concerto di John Carpenter, indiscusso maestro dell’horror, che ha suonato per lo stuolo di fan alcune delle colonne sonore dei suoi cult, come Halloween - La notte delle streghe, Essi vivono (They Live), Grosso guaio a Chinatown (Big Trouble in Little China) e molti altri. Per concludere, appuntamento fisso e imperdibile, è prevista una sessione gratuita di make up per poi prendere parte alla tradizionale Zombie Walk

Scritto da Sabrina Crivelli, founder e direttore de Il Cineocchio 

Il Cineocchio nasce nel novembre 2015 con l’intento di darvi quotidianamente decine di notizie e approfondimenti su quello che il cinema mondiale offre, con un particolare occhio di riguardo all’horror, alla fantascienza, al thriller e all’azione, passando per il fantasy e l’avventura.

 

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