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Ocean's 8: intervista a Sarah Paulson

Arriva nei cinema uno fra i film più attesi dell'anno, abbiamo incontrato Sarah Paulson, una delle protagoniste, per un'intervista esclusiva
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Un crimine è non andare al cinema a vedere il nuovo "Ocean's 8". Se le vostre reticenze si fondano su un remake al femminile di uno dei più riusciti e brillanti heist movie di sempre, “Ocean’s Eleven”, sappiate che i vostri timori sono del tutto infondati.
Sandra Bullock e Cate Blanchett prendono il posto di George Clooney e Brad Pitt in “Ocean’s 8” il nuovo film di Gary Ross in arrivo nelle sale italiane dal 26 luglio, distribuito dalla Warner Bros. 
Il premio Oscar Sandra Bullock interpreta Debbie Ocean, sorella di Danny, interpretato da George Clooney, di cui viene annunciata la tragica scomparsa all’inizio del film.
Sarà vera la dipartita o è solo un altro trucco dell’uomo che dieci anni prima era riuscito a svaligiare il Bellagio, uno dei più grandi Casinò di Las Vegas? Non è dato sapere, solo intuire, perchè questa storyline diventa secondaria e funge solo da gancio a quella centrale, quella che porta otto donne a compiere una rapina nel tempio della moda, il Met Gala Ball di New York.
Dopo aver passato cinque anni in prigione per aver aiutato, involontariamente, l’ex fidanzato a compiere una frode, Debbie esce di prigione e si mette subito all’opera per attuare il piano, a cui ha avuto modo di pensare per oltre cinque anni.
La differenza più grande fra i due franchise, vale a dire quello al maschile e quello femminile, non è tanto nella formazione delle menti brillanti dietro ai furti, quanto negli obiettivi degli stessi. Se Danny voleva riprendersi la sua ex (Julia Roberts), in coppia con il proprietario del casinò (Andy Garcia), in questo film sua sorella Debbie cerca solo vendetta nei confronti del suo ex truffaldino (Richard Armitage).

 

 

Intervista a Sarah Paulson

Tra le componenti della banda anche Tammy, interpretata da Sarah Paulson, l’eccentrica musa di Ryan Murphy in “American Horror Story”, che nel film interpreta una mamma che vive poco fuori New York, nella sua villa perfetta, con i suoi figli perfetti, che soffre però la mancanza d’adrenalina e il brivido, per cui non fa fatica ad accettare la proposta di Debbie ad entrare a far parte della banda. Abbiamo incontrato l’attrice a Londra, ecco cosa ci ha raccontato:

Quali abilità ha portato Tammy nel team? Qual è il suo valore aggiunto?
Lei è la barriera tra il “bene” e il “male”, tra la retta via e quella verso il crimine, un ago della bilancia. Tammy gestisce una piccola attività nel suo garage, di cui la sua famiglia non sa nulla. È il suo modo di tenere un dito in un mondo che ha trovato incredibilmente emozionante, eccitante e pericoloso. E quando Debbie le sussurra nell'orecchio la somma di denaro che avrebbe rimediato dopo la rapina, è semplicemente un’offerta troppo buona da rifiutare.

Conoscevi già qualcuno dei tuoi colleghi prima di iniziare a lavorare ad “Ocean's 8”?
Ho fatto un film, “Carol”, con Cate Blanchett, e conoscevo Annie [Hathaway], ci siamo incontrate durante le feste della stagione delle premiazioni a Hollywood. entrambe poi siamo cresciute a New York, e non avete idea di quanti provini abbiamo fatto insieme. 

Com'è andato il “primo giorno di scuola”, quando vi siete ritrovate tutte insieme sul set?
Non abbiamo mai discusso o litigato, è strano anche solo pensarlo, perché non è che se hai otto donne nella stessa stanza finiscono per prendersi a capelli. Alcuni scommettevano su chi sarebbe stata la diva, su chi si fosse presentata per ultima sul set, e invece eravamo tutte puntuali. Ci siamo anche divertite molto la mattina, preparandoci insieme. Era come una vera festa, come essere al più grande raduno del liceo. 

Com’è stato girare al Met simulando il Gala?
Le riprese al Met sono state incredibili- Alcune parti del museo erano isolate. Non potevamo andare ovunque. Ma ci siamo trovati in posti in cui probabilmente non dovevamo essere.

Parlando dell’haute couture che avete indossato, hai personalmente lavorato a stretto contatto con la costumista Sarah Edwards per il guardaroba di Tammy?
Ogni singolo abito che indossiamo durante le scene di rapina è stato progettato appositamente per il film, e in particolare per noi. Ho indossato il vestito più straordinario di Prada, perchè nn esiste, in nessun'altra parte del mondo. È piuttosto pazzesco tutto ciò, devo ancora rendermene conto. Sarah e io abbiamo passato in rassegna diversi schizzi di design che Prada aveva in mente, e abbiamo scelto il nostro preferito, il più adatto al tema del Gala.

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