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Il galateo del corteggiamento in 3 regole fondamentali

Ti guardo, ti parlo, ti bacio sì, ma come? L'arte del corteggiamento insegna come cominciare una relazione con un'eleganza d'altri tempi
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Uno sguardo da lontano che cattura, un sorriso appena accennato, le mani che, casualmente (?), si sfiorano. L'arte del corteggiamento è una delle più antiche e, forse, dimenticate. Perché nell'era del "ti cerco su Facebook" parte della magia che ha caratterizzato gli amori passati è andata perduta o, sicuramente, è cambiata. Da imparare a ogni età, vale tanto per gli uomini quanto per le donne: il galateo del corteggiamento.
 

Il galateo del corteggiamento: ti guardo
 

Secondo il galateo del corteggiamento, il primo contatto da instaurare è quello visivo. Avete presente il gioco di sguardi che si faceva da ragazzini? Ecco, proprio quello. Non passa mai di moda, infatti, guardarsi da lontano e accennare un sorriso. L'importante è essere spontanei, perché apparire forzati è il primo errore che fa sparire l'interesse, da non commettere. Se da bambini si stava le ore a guardare il ragazzino/a di cui si era invaghiti, ora è bene calibrare: gli sguardi devono essere pochi ma buoni, mai eccessivi.
 

Il galateo del corteggiamento: ti parlo
 

Le prime conversazioni sono un fatto delicato, perché anche se a pelle la chimica scatta non è detto che lo faccia anche a livello mentale. Basta seguire qualche dritta per uscirne indenni, come evitare di fare un discorso egoriferito in cui finite a parlare unicamente di voi stessi, perché va bene condividere il vostro mondo ma ricordatevi che anche l'altro ha molto da raccontare. Mostrate sempre interesse nei confronti della persona che avete davanti facendo domande inerenti le passioni e il lavoro, ma evitate argomenti spinosi. Di cosa non parlare al primo appuntamento? Le idee politiche e la religione possono essere tranquillamente affrontati più avanti. Se proprio andate nel panico, state su un argomento tanto neutro quanto stimolante: i viaggi. Potranno aiutarvi a capire molto di più di quello che pensate su di lei/lui.
 

Il galateo del corteggiamento: ti bacio
 

Il momento dei saluti è sempre il più critico. Mi bacerà? Non mi bacerà? Sappiate che se l'appuntamento è andato bene anche l'altro starà pensando le stesse identiche cose. La regola è sempre la stessa: non siate forzati e, se sentite una certa energia dall'altra persona, buttatevi. Se, al contrario, la serata è stata scricchiolante o semplicemente poco coinvolgente, lasciate che sia l'altro a fare il primo passo: sarà lui/lei a farvi capire se desidera un contatto fisico oppure no.

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