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I film femministi da guardare almeno una volta nella vita

Dal classico Erin Brockovich a Big Eyes, i titoli migliori di sempre
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Film femministi: Erin Brockovich
 

Una storia vera che non smette mai di emozionare. Erin Brockovich (Julia Roberts), madre single di tre bambini, pluridivorziata, 16 dollari sul conto corrente. Dopo un incidente stradale di cui non ha nessuna colpa, sporge denuncia: visto il suo atteggiamento impulsivo, perde la causa durante il processo. Disperata e furiosa, convince il suo avvocato ad assumerla in studio. Proprio qui comincia la sua storia di rivalsa: senza l'aiuto di nessuno, ma solo grazie al suo intuito, inizia a indagare  sulla Pacific Gas and Electric Company. Sarà lei a fare giustizia nell'ambito di uno scandalo ambientale che ha causato tumori e la morte di centinaia tra gli abitanti di Hinkley, in California.
 

Film femministi: Big Eyes
 

La storia della pittrice Margaret Ulbrich, interpretata da una magnifica Amy Adams e portata sullo schermo da Tim Burton, è uno spaccato della situazione femminile alla fine degli anni '50. Margaret sposa in seconde nozze il pittore Walter Keane: entrambi cercano di esporre i propri lavori nei locali della zona, ma ciò che emerge è che i dipinti di Margaret hanno molto più successo di quelli di Walter. Quest'ultimo, così, decide di appropriarsene giustificandosi dicendo che "Purtroppo, la gente non compra opere d’arte realizzate da donne". Un atteggiamento fortemente maschilista che, inizialmente, non trova opposizione da parte di Margaret. La pittrice, i cui lavori sono caratterizzati da bambini, donne e grandi con grandissimi occhi, inizia a realizzare tantissimi quadri che, tuttavia, vengono firmati dal marito. Intrappolata in questo ricatto psicologico per anni, finalmente Margaret si ribella: tutto ciò che desidera è essere riconosciuta come l'autrice dei propri dipinti. E vince.
 

Film femministi: Thelma & Louise
 

Thelma e Louise sono due amiche fortemente legate: se la prima è una casalinga con un marito arrogante e iperprotettivo, la seconda è cameriera in un fast food. Decidono di partire insieme per un fine settimana in montagna e, durante una sosta in una balera dell'Arkansas, Thelma viene abbordata da un uomo che cerca di violentarla nel parcheggio. Louise, dopo averlo minacciato con una pistola, sta per andarsene ma a una frase arrogante dell'uomo si scatena in lei una rabbia apparentemente inspiegabile: lo uccide con un colpo al cuore. Comicia così la fuga delle due amiche, costellata di imprevisti e con un Brad Pitt nel fiore degli anni. Un film da vedere e rivedere. 
 

Serie tv femminista: The Handmaid's Tale
 

Non è un film, certo, ma non parlare di The Handmaid's Tale in questa classifica sarebbe stato ingiusto. Perché nessuna serie tv, negli ultimi anni, è stata capace di accendere i riflettori sulla condizione della donna più di questa. Tratto dal romanzo di Margaret Atwood, racconta la storia di Offred, un'ancella che cerca di resistere al regime maschilista di Gilead. La società di cui si racconta è totalitaria, guidata dal fondamentalismo religioso in cui le donne sono meri oggetti e proprietà dello stato. Essendo una delle poche donne fertili rimaste, Offred è una schiava sessuale presso la residenza del Comandante: a lei, e a poche altre, il compito di cercare di ripopolare un mondo che è stato devastato da catastrofi naturali e crollo della natalità. Una parola sbagliata, in questo scenario, può seriamente costarle la vita: ma Offred non ha paura di niente e affronta i comandanti con l'unico obiettivo di ritrovare la figlia che le è stata tolta. 

Foto courtesy: Outnow.ch

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