musica

#talkinwith Ketama 126

by Cristiana Rivellino Santella
10.11.2017
Giovane, bello e selvaggio.

Ketama 126, all'anagrafe Piero Baldini, classe 1992. Nato e cresciuto a Roma, nel rione XIII, Trastevere, membro della (Love)gang 126. Cos'altro sappiamo di lui? Forse è il più ironico dei trapper italiani? E' il più stiloso?

Sono tante le cose da scoprire, molte delle quali non ti aspetteresti...

L'OFFICIEL ITALIA: Chi è Piero Baldini? E chi è Ketama 126? 

KETAMA:  In realta non c'è differenza tra Piero Baldini e Ketama. Ad esempio, Ketama è un soprannome che non ho scelto io e mi chiamano cosi da molto prima che iniziassi a rappare. In generale non c'è divisione di ruoli, perchè la mia storia personale e la mia carriera musicale vanno di pari passo: fondamentalmente nelle mie canzoni parlo della mia vita personale. Si puo dire che la mia vita è la mia musica, per questo tra Piero e Ketama non c'è alcuna differnza.

 

L'OFFICIEL ITALIA: Produci, scrivi, canti: c’è qualcosa che ti da maggiore soddisfazione?

KETAMA: Mi piace fare tutte e tre le cose che hai detto, ma la parte piu "musicale" è quella che preferisco, quindi fare il beat e creare le melodie vocali. Mi piace molto anche scrivere, ma diciamo che per me quella è la parte che richiede piu impegno e quindi è anche la meno divertente. Devo dire che la soddisfazione più grande ce l'ho quando ad una bella base e ad una melodia vocale bella orecchiabile si unisce la potenza delle parole.

 

L'OFFICIEL ITALIA: Da ragazzino cosa ascoltavi? Sappiamo che hai alle spalle un bel percorso musicale, per nulla scontato. Come mai queste passioni?

KETAMA:  Da ragazzino ascoltavo di tutto, ma la cosa che mi rispecchiava di piu era il rock e il metal, avevo anche una band in cui suonavo il basso e facevamo un po' di tutto, dalle cover di Jimi Hendrix ai Pantera fino ai Red Hot (Chili Peppers). Il rap non mi ha mai appassionato, ho iniziato ad ascoltarlo quando i miei amici, tipo Franco, mi fecero ascoltare alcuni pezzi del Truceklan. Fino ad allora avevo sempre schifato il rap e la musica italiana, ma ascoltando i pezzi di Chicoria e Noyz mi resi conto che parlavano di quello che a noi piaceva fare tutti i giorni e anche l'immaginario (venedo io dal metal)  mi piaceva molto. In ogni caso ho sempre voluto fare musica nella vita e in questo sono sepre stato appoggiato anche dai miei genitori, in particolare da mio padre che, quando non lavora, suona il sax ed è un grande appassionato di musica jazz, quindi la buona musica in casa non è mai mancata.

L'OFFICIEL ITALIA: “Oh Madonna”, il tuo ultimo disco, è stato un vero successo: è ironico, è romantico e graffiante allo stesso tempo. C’è molta più maturità rispetto alle tue vecchie produzioni: come nasce?

KETAMA:  "Oh madonna" nasce dalla mia esigenza di fare musica come una raccolta di pezzi che ho scritto durante tutto l'arco del 2016. L'intenzione che avevo nel fare quel disco era di creare un suono fresco ed originale, con una poetica che parlasse col linguaggio moderno della trap, ma senza scadere necessariamente nei luoghi comuni del genere. Dentro ci ho messo ironia, provocazione e romanticismo, perché è ciò che mi appartiene e sono tutte caratteristiche che fanno parte della mia personalità. Non mi piace limitarmi ed esprimere solo una parte della mia personalità, non mi piace chi scrive solo canzoni d'amore o solo canzoni di spaccio, perché anche uno spacciatore sa amare e un innamorato sa drogarsi, per farti un esempio, sarebbe limitante e non veritiero se una persona parlasse sempre dello stesso argomento.

 

L'OFFICIEL ITALIA: C’è un brano al quale sei particolarmente legato?

KETAMA:  Non in particolare, ogni brano ha la sua peculiarità ed esprime uno stato d'animo diverso, quindi dipende molto dal momento.

Sarebbe limitante e non veritiero se una persona parlasse sempre dello stesso argomento.

L'OFFICIEL ITALIA: Della tua musica colpisce molto una vena ironica molto accentuata, non sempre presente nei dischi dei tuoi colleghi della scena trap: pensi sia anche questa una delle tue carte vincenti?

KETAMA:  Non so se sia una carta vincente o meno, ma so che la mancanza di ironia nei miei colleghi spesso è una cosa che si fa sentire parecchio. A me piace parlare anche di argomenti abbastanza pesanti, per questo uso molto anche l'ironia come mezzo per sdrammatizzare questo tipo di tematiche, di per se', non leggere.

 

L'OFFICIEL ITALIA: I tuoi live sono energici e ben fatti, calchi bene il palco e quello che ne viene fuori è un vero spettacolo: che rapporto hai con i tuoi fans?

KETAMA:  Innanzitutto grazie, ci tengo molto che i miei live riescano bene e mi fa molto piacere sentire che ti sia divertita. In questo periodo sto portando in giro per l'Italia "Oh madonna" insieme a Pretty Solero (che sta lavorando per ultimare il suo disco solista "Romanzo rosa"). Il rapporto che ho con i miei fan credo che sia innanzitutto di gratitudine, perché se ora posso fare questo di mestiere è grazie a loro che vengono ai concerti e comprano i dischi e quando mi fermano per strada li ringrazio sempre e cerco di essere gentile con loro.

Lovegang 4ever!

L'OFFICIEL ITALIA: Hai sempre degli outfit meravigliosi e molto ricercati. Che rapporto hai con la moda?

KETAMA:  Diciamo che non sono un fashion victim, ma nonostante questo ho un gusto estetico molto marcato e mi piace guardarmi intorno. Quello che conta, secondo me, è avere gusto ed originalità, ad esempio a me piace molto abbinare roba di marca a cose assolutamente false e prive di valore ma che, messi insieme, possono creare un bel mix. Mi piace molto anche mettere roba vintage che non si trova e non sopporto le mode passeggere, tipo questa fissa che ci sta adesso per Supreme non la capisco proprio. In ogni caso penso che l'unica regola sia quella di non copiare mai nessuno e di non seguire le tendenze ma cercare di crearle.

 

L'OFFICIEL ITALIA Al momento l’Italia sta vivendo una sorta di rinascimento musicale. Generi che si mescolando come non mai e danno vita a nuove sonorità, artisti sempre più giovani e pieni di voglia di fare. Come mai, secondo te, sta accadendo questo?

KETAMA:  Credo che sia semplicemente una cosa ciclica, che si ripete ogni tot di anni se non di continuo, in Italia era da un po' che non c'era un vero cambio generazionale e questo, unito all'ascesa della trap, ha fatto si che ci fosse questo tipo di cambiamento. Inoltre nell'era di internet, in cui ognuno ha accesso a qualsiasi tipo di musica gratuitamente, ha fatto sì che la divisione tra i vari generi fosse molto meno netta rispetto al passato. Ora ognuno può ascoltare il genere che preferisce, in ogni momento e, soprattutto, un artista con così tanti ascolti ha la possibilità di mescolare il tutto come meglio crede.

 

L'OFFICIEL ITALIA: Cosa fai  quando non sei in studio o in tour?

KETAMA: Di solito se non sono in studio o in tour vuol dire che sono in piazza, molto probabilmente con una Tennent's in una mano e una canna nell'altra. 

L'OFFICIEL ITALIA Al momento l’Italia sta vivendo una sorta di rinascimento musicale. Generi che si mescolando come non mai e danno vita a nuove sonorità, artisti sempre più giovani e pieni di voglia di fare. Come mai, secondo te, sta accadendo questo?

KETAMA:  Credo che sia semplicemente una cosa ciclica, che si ripete ogni tot di anni se non di continuo, in Italia era da un po' che non c'era un vero cambio generazionale e questo, unito all'ascesa della trap, ha fatto si che ci fosse questo tipo di cambiamento. Inoltre nell'era di internet, in cui ognuno ha accesso a qualsiasi tipo di musica gratuitamente, ha fatto sì che la divisione tra i vari generi fosse molto meno netta rispetto al passato. Ora ognuno può ascoltare il genere che preferisce, in ogni momento e, soprattutto, un artista con così tanti ascolti ha la possibilità di mescolare il tutto come meglio crede.

 

L'OFFICIEL ITALIA Cosa fai  quando non sei in studio o in tour?

KETAMA: Di solito se non sono in studio o in tour vuol dire che sono in piazza, molto probabilmente con una Tennent's in una mano e una canna nell'altra. 

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