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Zoë Kravitz

30 anni, 54 tatuaggi su un metro e 57 di altezza. Alle prese con l‘adattamento cinematografico del romanzo “Alta Fedeltà“ di Nick Hornby, non è considerata più soltanto una "figlia di". Come dimostra il successo della serie “Big Little Lies” di cui è protagonista
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Salopette di patchwork di pitone con nodi, cappello andaluso di feltro e cintura di camoscio, Saint Laurent by Anthony Vaccarello

Foto Zoëy Grossman
Styling Jennifer Eymère

Se sapete una cosa di Zoë Kravitz è probabilmente il nome del padre: Lenny. Se padroneggiate l’argomento saprete di certo anche il nome della madre: Lisa Bonet, la Denise de “I Robinson”(serie televisiva cult degli anni ottanta). O ancora, l’avrete di certo notata nuda sulla copertina del numero di novembre 2018 di Rolling Stone, fotografata da Zoëy Grossman. No, Zoë non è solo la figlia di due divi, ma è il frutto di un grande amore, “alla Sailor e Lula” (i protagonisti di “Cuore selvaggio” di David Lynch, ndr). Lenny e Lisa si erano conosciuti quando lui si faceva ancora chiamare Romeo Blue e non aveva ancora registrato un album. Lenny Kravitz era un figlio di papà in giacca di serpente e pantaloni di pelle, un enfant prodige cresciuto sulle ginocchia di figure del calibro di Duke Ellington; Lisa Bonet era la teen-star della sitcom per famiglie “I Robinson”. Si sarebbero sposati nel novembre 1987 a Las Vegas in occasione del ventesimo compleanno di lei. Lisa rimase ben presto incinta e (secondo Zoë) scagliò un asciugacapelli in testa a Lenny una volta scoperto il risultato del test. Non ebbe tuttavia incertezze e decise di portare a termine la gravidanza nonostante la rabbiosa reazione da orco di Bill Cosby, l’attore che stando a quanto Lisa racconta oggi “era un personaggio molto negativo”.
 

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Camicia con rouches e colletto a punta, microshort di velluto a coste e sandali “Paige” di cuoio metallizzato con stelline, Saint Laurent by Anthony Vaccarello

Sempre secondo Lisa, la nascita di Zoë le avrebbe “salvato la vita”, era incinta di due mesi quando apparve sulla copertina di “Rolling Stone” in una posa che la figlia avrebbe riprodotto trent’anni dopo nella stessa “tenuta”. Tecnicamente quindi quella di novembre è la seconda copertina di “Rolling Stone” a ritrarre Zoë (“Vita” in greco antico). Dopo la nascita della figlia, Lenny iniziò a tradire la moglie con Madonna (ha composto e prodotto per lei “Justify My Love”, la poesia di Ingrid Chavez filmata da Mondino) e varie altre; Lisa l’ha lasciato quando Zoë aveva due anni, ha cambiato nome in Lilakoi Moon e si è trasferita a Topanga, L.A., in modalità “vibrazione silenziosa” per crescere la figlia. All’età di undici anni, stanca del paradiso terrestre, della scuola Montessori, dei colibrì e dei massaggi tantrici, ha preteso di raggiungere il padre a Miami e poi a New York dove ha vissuto a contatto di personalità quali Natalie Imbruglia, Adriana Lima, Nicole Kidman, Naomi Campbell. Dopo un periodo burrascoso (lontana dal controllo di Lisa Bonet) in cui ha messo alla prova la sua salute (da assidua festivaliera era immancabile al “Burning Man”), si è data una regolata grazie a “X-Men: L’inizio” e “Mad Max: Fury Road”, ha firmato parecchi corposi contratti e si è stabilita a New York, più precisamente a Williamsburg (Brooklyn).

A 15 anni, trasferitasi a New York, Zoë conosce Adriana Lima, Nicole Kidman e Naomi Campbell 

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A sinistra. Body di seta drappeggiato in vita e stivali Jane 75 in pelle d’anguilla, Saint Laurent by Anthony Vaccarello. A Destra. Camicia di lana ricamata, foulard in mussola di seta leopardata, choker borchiato di pelle scamosciata e cappello andaluso in feltro di lana, Saint Laurent by Anthony Vaccarello

Oggi - trent’anni compiuti il primo dicembre scorso - Zoë è ancora alta un metro e cinquantasette e pesa ancora una quarantina di chili. Da quando, all’età di diciotto anni, ha interpretato la parte di un’anoressica il suo nome non è mai stato tolto dagli elenchi delle star che hanno problemi di alimentazione. In realtà questa sagittario propensa alla discrezione non sembra avere particolari problemi (per la maggior parte ha recitato in ruoli secondari in grandi produzioni o nella prestigiosa serie televisiva “Big Little Lies”), il suo understatement è probabilmente un segno di realismo finanziario o forse una reazione al famigerato ego del padre, che non si è certo ridotto dopo trentacinque milioni di album venduti. Sul corpo dell’attrice 54 tatuaggi (la lista dettagliata alla fine del giornale). Un altro elemento utile a identificarla è il fatto che Zoë Kravitz rappresenta il profumo “Black Opium” di Y.S.L. e svolge un ruolo di primo piano anche nella comunicazione del marchio. Anthony Vaccarello, direttore creativo di Saint Laurent, la adora. Negli ultimi cortometraggi diretti da Nathalie Canguilhem per la griffe, Zoë si confronta con Lennon Gallagher in soprabito zebrato. Una superba confusione di generi tra moda femminile e maschile, ritmata da un brano dell’artista Sebastian e da un continuo avvicendarsi di inquadrature rapide o lente. In “Animali fantastici. I crimini di Grindelwald”, Zoë interpreta per la seconda volta la parte di Leta Lestrange; in un’intervista rilasciata al quotidiano irlandese “The Independent”nel 2017, ha confermato che il personaggio è una parente della mangiamorte Bellatrix Lestrange della saga di Harry Potter. Zoë ha in effetti dichiarato di prestare il volto “alla pro-prozia di Helena Bonham Carter”. Recitare la parte di una pro-prozia a neppure trent’anni è una promessa di longevità in termini di carriera.

Da quando ha interpretato la parte di un’anoressica, il suo nome è spesso associato alla malattia

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Bomber di velluto ricamato, camicetta con volant di cashmere e minishort di velluto borchiato, Saint Laurent by Anthony Vaccarello

Abbiamo acciuffato la “strega nera” tra due appuntamenti con il suo promesso sposo (l’attore Karl Glusman, visto in The Neon Demon di Nicolas Winding Refn nel 2016) e l’abbiamo trattenuta per il tempo necessario a rispondere a un mini “questionario di Proust”... L’Officiel: Il tuo scrittore preferito? 
Zoë Kravitz: «Patti Smith».
L’O: Ti piace Parigi? 
Z.K.: «Sì, Parigi è una delle città più belle del mondo. Ci vive mio padre e ho parecchi ricordi dei vari momenti che vi ho trascorso».
L’O: Quali angoli preferisci della città? 
Z.K.: «Adoro il Marais. È una zona ideale per lo shopping, il cibo e anche per studiare le persone».
L’O: A New York ti sposti spesso in metro, ma hai mai preso la metropolitana a Parigi? 
Z.K.: «Qualche volta! Ogni tanto ci provo, ma non sistematicamente perché tendo a perdermi».
L’O: Hai trascorso parte della tua infanzia nella zona di Topanga, a Los Angeles, cosa ricordi di quel periodo? 
Z.K.: «Sono contenta di essere cresciuta in mezzo alla natura, in una comunità piena d’amore. Topanga è un posto meraviglioso, quando ero bambina mi ha aiutato a conoscere e ad apprezzare l’ambiente naturale».
L’O: Quando ti sei sentita libera per la prima volta? 
Z.K.: «Quando mi sono trasferita a New York, a quindici anni».
L’O: Qual è il piacere più semplice nella vita? 
Z.K.: «Passeggiare per le strade di New York ascoltando della buona musica in cuffia».
L’O: Cosa apprezzi in un uomo? 
Z.K.: «Il senso dell’umorismo e gli addominali».
L’O: E cosa ti piace in una donna? 
Z.K.: «Il senso dell’umorismo e la lealtà».
L’O: Il tuo eroe? 
Z.K.: «Mia madre».
L’O: Il tuo colore preferito?
Z.K.: «Il verde».
L'O: La moda è importante per te? 
Z.K.: «Sì, mi piace la moda perché è un modo per esprimere la propria personalità».
L'O: La tua ultima scoperta? 
Z.K.: «Una vecchia maglietta di Bob Marley & the Wailers».
L'O: Cosa evoca secondo te la personalità di Yves Saint Laurent? 
Z.K.: «Raffinatezza, rock’n’ roll, androginia e classic chic».
L'O: Come hai conosciuto Anthony Vaccarello? Cosa ti piace di lui? 
Z.K.: «L’ho conosciuto in occasione del suo primo evento per Saint Laurent. È calmo e sensibile, presta attenzione ai dettagli. Un vero artista».

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Foulard in mussola di seta leopardata, cappello andaluso in feltro di lana e cappotto, Saint Laurent by Anthony Vaccarello

Per decifrarla meglio, ecco l’elenco dei 54 tatuaggi che decorano il suo corpo:

1. un’ancora sul bicipite; 2. un occhio sull’avambraccio; 3. una piuma sull’avambraccio; 4. una scritta sul polso; 5. un’altra scritta su un dito; 6. una stella su un dito; 7. un nome sul gomito; 8. una scritta sull’avambraccio; 9. una croce cifrata sul polso; 10. delle iniziali sul polso; 11. un cuore sul polso; 12. una corona su un dito; 13. una frase in arabo sulla scapola; 14. un uccello sulla nuca; 15. un teschio con le tibie incrociate sulla caviglia; 16. una freccia su un dito; 17. un cuore su un dito; 18. una scritta sul ginocchio; 19 un teschio con le tibie incrociate sul polpaccio; 20. dei punti e una luna su un dito; 21.un cerchio sull’avambraccio; 22. dei punti e un triangolo sull’avambraccio; 23. un gruppo di uccelli sul petto; 24.un nome sul polso;  25. una scritta sul fianco; 26. un quadrato su un dito 27. una luna sulla parte superiore del braccio; 28. una colomba sul ventre; 29.una chioma acconciata sul bicipite; 30. un’audiocassetta sull’avambraccio; 31. una mano di Fatima sull’avambraccio; 32.una freccia sull’avambraccio; 33.un Om sul dorso della mano; 34. una parola francese sull’avambraccio; 35. una sirena sull’avambraccio; 36. un punto sul polso; 37. una scritta sull’avambraccio; 38. un’aquila in un cerchio sull’avambraccio; 39. dei ghirigori su un dito40. una stella sull’avambraccio; 41. una palma con una scritta sull’avambraccio; 42. una foglia di marijuana sul dorso della mano; 43.una croce sulla spalla; 44. una & dietro l’orecchio; 45. “Mississippi” sul braccio; 46. delle iniziali sul gomito; 47. un gallone militare sul polso; 48. “sweet kid” sull’avambraccio; 49.una foglia di marijuana e una mano sull’avambraccio; 50.un serpente sull’avambraccio; 51.una ruota solare sul polso; 52. dei punti sul gomito; 53. “11-16-67” (la data di nascita della mamma Lisa) sulla mano; 54. una croce e dei punti sul palmo della mano

 Hair stylist Nikki Helms. Make up artist Nina Park. Manicure Casey Herman. Assistenti fotografo Zane Schaffer e Marion Grand. Assistente stylist Simonez Wolf

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